La "cultura" del no-stop-loss... - (14/10/2008)
Riproduzioni parziali degli ultimi reports pubblicati nell’Area Trading:
10/10/2008(10:25)
Scrivo questo breve aggiornamento fuori orari canonici per un motivo preciso: il nuovo “sciacquone” di questa mattina ha di nuovo ampliato il range di volatilità del ciclo in atto dal 26/08 (riferendoci al nostro indicatore – vedi chart qui sotto), di conseguenza il fattore tempo (ieri si spiegava che stava premendo molto sul ciclo) ha momentaneamente allentato la presa, dandoci spazio di attesa fino alla prossima settimana prima di avere nuovi segnali. Tutto questo, tradotto in parole semplici, significa che per quanto ci riguarda non scatterà sicuramente alcun segnale operativo durante la seduta di oggi, perciò chi lo desidera può staccarsi dal monitor già da ora e iniziare il fine settimana godendosi gli incassi degli ultimi short (io stesso, se riuscirò, nel primo pomeriggio andrò a farmi qualche "buchetta" a golf, visto che da un pezzo non ho mai tempo…).
Per il resto: come vedete non sto scrivendo molte chiacchiere sulla situazione attuale dei mercati, ne potete già trovare a tonnellate in giro. Noi qui facciamo trading, quindi ciò che “cinicamente” ci interessa è una buona volatilità, e sappiamo che più un ribasso è violento e più sarà violento il rimbalzo che ne conseguirà. A me il “rumore mentale” prodotto da ipotesi fini a se stesse non interessa, qui ci dobbiamo concentrare sul mercato. E mi riferisco ai discorsi fini a se stessi che fanno in questi giorni in TV... Bastava dare un'occhiata ieri sera a “Porta a Porta” e “Annozero” per vedere in faccia la solita “madre di tutti i rovinati in borsa”: la "cultura" del no-stop-loss. Chiunque parli di mercati, e non si impegni con decisione a diffondere la cultura del “sacro” taglio delle perdite, fa solo ipocrita disinformazione, ipocrita pietismo nei confronti di investitori ingenui (che vanno educati e informati, NON giustificati e compatiti), e più o meno inconsciamente (?) il gioco delle “mani forti” .

09/10/2008(12:15)
Oggi c'è un po' di pull-back dopo il gap-down di ieri. “Hic et nunc” conta nulla, ma attenzione perché il fattore tempo da oggi sta premendo moltissimo sul ciclo e si sta incrociando con i confini di volatilità del range. Ciò, in parole povere, significa che potrebbero scattare improvvisi nuovi segnali, sia sull'indicatore che sui trading systems, tra domani e martedì prossimo . Soprattutto se l'indice SpMib dovesse provare tra oggi, domani e lunedì un nuovo attacco nell'area a cavallo di 23.300.
Per quanto riguarda l'operatività siamo al momento del tutto liquidi dopo aver chiuso ieri l'ultimo short che era ancora aperto, quello su PIRELLI & C (vedi chart qui sotto, come commento al risultato si è già detto di tutti di più nel forum ieri…). Se c'è un po' di continuazione di questo mini-rimbalzo, potremmo avere nuove strategie pronte già domani (se così sarà, scatteranno già prima dell'apertura, nel report delle 08:00). Ma dipenderà dalla volatilità nel pomeriggio di oggi (se si abbassa è probabile che arriveremo fino a lunedì rimanendo alla finestra).
Un'ultima cosa (ma la più importante di oggi): fa piacere vedere il clima euforico che c'è nel forum in questi giorni, ringrazio anche per i “troppi” complimenti, ma tengo a ricordare, soprattutto ai “nuovi arrivati” (che hanno iniziato l'operatività con noi “beccando” un periodo di buon rendimento per i nostri sistemi), che gli stop-loss sono sempre in agguato (anche se “agguato” è una parola ingrata, perché lo stop, sia anche di un loss, anzi…soprattutto quello di un loss, è l'amico più fedele di un trader). A tale proposito invito tutti a leggere attentamente la mia riposta di ieri, nel forum, nel post dal titolo “Domanda interessante” .
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