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L'indicatore di tendenza breve SPMib “Trend System ShoTrading”
(post relativi al nostro indicatore di energia sull'indice SpMib)

(ordine cronologico con i più recenti in alto)

I segnali "neutral" sull'indicatore

Sig. Nardini, forse mi sono perso qualcosa sugli indici, ma se è in atto un'energia short dal 2/10 perchè considerare un errore da parte dell'indicatore? cordiali saluti
R.G.

Abbiamo considerato un errore il segnale “neutral” del 30/09 perché è scattato sul top al quale è seguita la discesa fino ad area 22.500. Approfitto per fare una considerazione: tecnicamente i segnali “neutral” non sono da considerarsi come segnali di congestione laterale vera e propria, in quanto ogni segnale di questo tipo scatta in diverse condizioni di volatilità. Perciò un segnale “neutral” in fase di volatilità ampia non necessariamente indicherà un fase di movimento limitato e compresso in laterale. Un segnale “neutral” in verità è da intendersi come una fase nella quale l'indicatore “sta a guardare” in attesa che il rapporto tempo/prezzo si completi di nuovo e scatti un nuovo segnale long o short. In ogni caso ci vuole un po' di senso pratico e onestà intellettuale, quindi considerando che anche la nostra “killer application” (l'indicatore FtseMIb) ogni tanto sbaglia, ho considerato quel segnale del 30/09 come un altro errore, successivo al precedente segnale errato del 25/09 (che era uno short), perchè dal punto di vista pratico l'indicatore su questi massimi ha sbagliato l'interpretazione (e glielo concediamo…visto che è a 26 errori su 188 segnali in quasi 7 anni…).
S.N.

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L’indicatore è un "trend systen" non un "trading system"

Sig. Nardini mi sembra giusto comunque specificare che nel sbalorditivo numero di segnali esatti rispetto a quelli errati, c'è da specificare che se per esempio il trend system da come riferimento short sotto 22.000, il mercato va sotto 22.000 facendo scattare il segnale, poi il mercato continua per un paio di giorni fino a 21.500; il terzo giorno il mercato schizza al rialzo e sfonda di nuovo i 22.000 chiudendo a 22.300 o comunque sopra il livello short, in questa situazione il segnale viene comunque ritenuto esatto perchè il system ha comunque individuato un impulso ribassista esatto. Seguendo in questo caso una operatività con ETF avrebbe invece dato una perdita stando ai livelli di chiusura. Quindi il trend system individua gli impulsi di mercato più che segnali su cui operare con etf (cosa che infatti Sergio non consiglia e non instiga a fare). Mi sembra giusto fare questa precisazione senza togliere nulla al trend system,ma solo per non alimentare operatività individuali azzardate sul trend system con etf o altro.OSX ne sa qualcosa avendo provato ad applicarlo in prima persona. Ovviamente se sbaglio la prego di correggermi Sergio. Cordialmente,
Marco G.

La solita precisazione fatta tantissime volte: l'indicatore di energia FtseMIB NON è un trading system. Quindi non è ideato per indicare livelli di stop-loss ma “solo” per segnalare la partenza degli impulsi. Perciò chiunque voglia operare sull'indice usando l'indicatore deve seguire una propria ferrea regola nell'applicazione di stop-profit e stop-loss (noi operiamo solo sull'azionario). Detto questo non si può fare a meno di notare quanto sia prezioso un indicatore come questo che ha un'affidabilità (dati alla mano) del tutto fuori dalla norma (l'anno di abbonamento gratuito non è stato ancora vinto da nessuno… ;) …)
S.N.

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L’indicatore d’energia sull’indice e i due TS

Salve sono oggi al mio primo giorno di Shotrading per cui non ho ancora operato. Volevo però chiedere come mai se l'energia era SHORT l'ultima operazione sul TS2 è stata fatta LONG? Grazie
RP

Perchè non sempre l'indicatore SPMib e i due Trading Systems lavorano su medesimi cicli temporali e di ampiezza, quindi a volte può capitare che su un sistema scatti un segnale in direzione contraria all'indicatore.
SN

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L'indicatore SPMib "ShoTrading" (fasi "neutral" e volatilità)

Salve Sergio, vorrei sapere perchè da febbraio fino a inizio marzo il sistema di ciclo era Neutral mentre ora passa da Long a Short al superamento di una certa soglia. Chiaro che non mi aspetto che mi spieghi come funziona il sistema ma solo perchè quando il mercato a febbraio ha intrapreso l'ultimo scivolone il sistema era Neutral mentre ora che ha fatto un bel rally, il sistema passa subito a Short. Grazie.
Marco G

Dipende dalla volatilità di breve. In periodi di volatilità bassa possono essere frequenti i segnali “neutral”, in periodi si volatilità alta (come quello attuale) i segnali “neutral” sono molto rari e l'indicatore tende a generare livelli d‘inversione senza pause intermedie.
SN

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Indicatore SpMib ShoTrading e sistemi

Sig. Sergio, una domanda per lei: ho notato che la nostra più recente operatività è tutta basata su buy (eccezion fatta per lo shortone "mancato" su Fiat), e spesso (come notava R.G.) fattori esterni vanificano i segnali che di per sé sarebbero perfetti :) Anche la "killer application" ultimamente è in difficoltà, mettendosi long o neutral, ma difficilmente short. E tutto questo a causa del parziale "doping" causato al mercato dal divieto di short (che persiste per i titoli finanziari). Ora che non siamo di fronte - per ora - a un nuovo crash, ma sicuramente vediamo come gli indici siano passati da una lateralizzazione ad una nuova fase ribassista (specialmente l'SPMIB), mi vengono in mente i bellissimi Short effettuati da Agosto in poi, specialmente Seat e poi Pirelli. Adesso quasi sempre buy, e quindi andare controcorrente ci crea qualche difficoltà.... la domanda è questa: ritiene che l'allineamento della Killer App stia proseguendo? Ha mai ipotizzato una temporanea modifica/taratura dell'indicatore e/o dei Trading Systems (se possibile)? Concludo facendole di nuovo i complimenti per la sua disciplina e onestà intellettuale.
OSXTrader

1) Indicatore SpMib: sì, come spiegato nei mesi scorsi, ritengo che l’indicatore abbia bisogno di tempo per riallinearsi completamente al mercato dopo la fase di divieto di short (fase peraltro molto lunga, perché un divieto totale di due mesi è qualcosa di estremamente “dopante”, come già spiegato nei dettagli in tempi non sospetti). Tra l’altro il divieto è parzialmente ancora attivo da noi in Italia. Il nostro indicatore ha una media di affidabilità altissima che viaggia intorno al 90 % di segnali esatti (e non sulle simulazioni storiche come fanno i “furboni”, ma sull’attività reale e quotidiana che abbiamo fatto negli ultimi anni). Dati alla mano rimane il miglior indicatore sull’SpMib esistente in Italia, almeno fin quando qualcuno non ce ne segnala uno migliore (ma in quasi 7 anni, cioè da quando abbiamo inaugurato questo indicatore, non è ancora successo). Avevo però spiegato già a gennaio che per un po’ non mi sarei fidato più di tanto dell’indicatore, in quanto il divieto di short da parte della Consob era un’azione esterna (sbagliata e ipocrita nelle motivazioni) che avrebbe lasciato una scia di “scompensi tecnici” lunghi da riassorbire. Non mi stupisce affatto quindi l’ultimo segnale “neutral” (errato) dell’indicatore, deve prendersi il tempo necessario per riallinearsi con l’indice (e il divieto di vendita allo scoperto sui finanziari non lo aiuta certo).
2) In verità sia l’indicatore che soprattutto i due sistemi vengono continuamente tarati in base alle caratteristiche del mercato, si tratta infatti di sistemi dinamici basati su algoritmi variabili (e ogni tanto ci sono anche le variabili interpretative di mezzo, ma sono controllate con regole ferree che seguiamo con metodo e costanza). Non sono sistemi basati su algoritmi fissi e “meccanici” (come sono tutti i trading systems automatici che funzionano solo nella teoria delle simulazioni storiche, ma nella realtà del trading fanno solo dei gran danni…) quindi necessitano di un controllo continuo e di una taratura costante, come si fa con una macchina da corsa. E bisogna stare ben attenti anche nella taratura, in quanto non si deve cadere nell’overfitting, uno dei grandi pericoli insiti nella gestione di ogni trading system dinamico.

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Forex e valute

Domanda per Nardini: ti sei mai interessato al FOREX?? Hai mai pensato di fare girare il TS1 o il TS2 su una divisa e vedere l'effetto che fa??? O provare a fare girare il KILLER APPLICATION sempre a una divisa??? Li si va in leva , ma il mercato è liquido, straliquido. Io se fossi in te farei qualche test, tanto per provare , o meglio qualche back-test, è un mondo completamente diverso ovviamente, ma accattivante!!!
Sam.

Queste sono domande che ci arrivano spesso. Il punto è che i nostri sistemi e indicatori, compreso quello sull’SpMib, non sono indicatori tradizionali, tipo i classici oscillatori che si possono tarare su qualsiasi oggetto, su qualsiasi sottostante. I nostri sono indicatori costruiti “ad hoc” su un singolo elemento, come un vestito su misura. Io non credo a quegli indicatori che si possono adattare a oggetti molto diversi tra loro, statistica alla mano alla lunga non cavano un ragno dal buco. Esperimenti di test e simulazione negli ultimi 10 anni ne abbiamo fatti a vagonate… ma ciò che abbiamo capito è che non puoi forzare uno strumento come la nostra “killer application” (l’indicatore SpMib) su strumenti tipo le valute (per fare un esempio), perché le caratteristiche e le dinamiche di volatilità sono estremamente diverse da quelle sull’azionario, sarebbe come guidare una macchina da pista d’asfalto su un tracciato da rally (o vicersa). Non si andrebbe granchè e si rischierebbero danni.
SN

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L’indicatore SpMib ShoTrading è un “Trend System”, NON un “Trading System” (II°)

Eh no... il post di Luca mi lascia senza parole. Nardini ha una pazienza incredibile, altro che spocchia! Poi lo ha scritto mille volte, anche nel forum, che la sua "killer application" può essere considerata solo come un ausilio nel trading dell'SPMIB, perchè NON è un trading system. E che volerlo comunque usare come tale porrebbe problemi per l'individuazione degli stop. Io sono abbonato da meno di due mesi e dopo i primi errori, comunque necessari a "entrare in sintonia" con l'operatività proposta, mi sono andato a leggere tutti i post del forum, e c\'è scritto più volte tutto ciò. Come pure che qui non si fa trading su indici ma solo azionario. Stupisce che Luca non abbia mai letto queste "avvertenze". Se poi uno fa scelte diverse, se ne assume tutte le responsabilità. Ha ragione MG quando dice che probabilmente Luca non ha capito la preziosità di Shotrading e del Nardini. Se Luca vuole un trading system per l'SPMIB, gliene posso indicare uno io, reclamizzatissimo (ma qui non posso nè voglio fare nomi), dove si pagano 300 Euro per ogni 1000 punti di SPMIB e al di là dei risultati roboanti vantati, mi sono preso la briga di sommare tutti i P&L dell'ultimo anno e il gioco era grossomodo a somma zero.... e non abbiamo calcolato ancora commissioni & costi di abbonamento....
I risultati di ShoTrading invece parlano da soli, e visto il numero chiuso mi sento onorato di esser riuscito a farne parte. Ma poi, perchè insistere tanto sul tradare gli indici quando Nardini, con i suoi trading system sull'azionario, riesce a fare molto di meglio?
OSXTrader

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L’indicatore SpMib ShoTrading è un “Trend System”, NON un “Trading System” (I°)

Eg Sig. Nardini, visto che leggo sul suo report del 1-ottobre 2008 che il crash di Unicredit era ampiamente prevedibile, non mi capacito del fatto di non rilevare nella sua operatività uno short multiday del titolo stesso.Aggiungo che nei mercati finanziari le sole operazioni prevedibili sono quelle effettivamente eseguite, le altre sono solo chiacchiere delle quali Lei non ha bisogno.
Le consiglio inoltre di essere maggiormente prudente nel definire "infallibile" il suo indicatore (peraltro interessante) e di provarlo magari sui derivati dove con 1000/2000 punti di stop si potrebbe incorrere in più di un problema.
Io credo che i suoi risultati parlino per lei (e sono felice fra l'altro di essere un suo abbonato da ormai qualche anno) ma credo altresì che evitare ogni tipo di spocchia sia segno di intelligenza e di saggezza. Detto ciò la saluto cordialmente.
Luca

Fa piacere che ogni tanto ci sia anche qualcuno che ha toni duri e "fuori dal coro" . Fa stupore che un simile post arrivi in un periodo come questo... (vedi la nostra operatività). Stupisce moltissimo il commento sull'indicatore: come giustamente lei dice, contano i fatti non le chiacchiere: 172 segnali ( ESATTI:154 - ERRORI:018). Le ricordo che è un indicatore (un "trend system") e NON un trading system, perciò non capisco per nulla il commento sui 1000/2000 pti di stop (???). Lei va oltre, andando sul personale facendomi la "morale" sulla presunta "spocchia", e a questo le rispondo solo con un sorriso, e dicendole che quando sarò davvero "spocchioso" mi metterò a fare stages e corsi da 1000 euro (cad.) a week-end su indicatori-ciofeca celebrati come fossero la sfera di cristallo, invece di stare qui tutti i giorni a far trading, gestire un servizio a numero chiuso (forse l'unico in Italia), e rispondere a posts come questo. Ho l'impressione che lei si sia perso un bel pò degli ultimi nostri gains (magari facendo trading sull'indice seguendo "a casaccio" i cicli dell'indicatore ? Se così fosse per cortesia non se la prenda con me, faccio il trader, non lo psicologo...). Quanto a Unicredit: se lei è capace di gestire operazioni (siano anch'esse short) su titoli che sono in fasi delicatissime sul piano dei fondamentali (leggi: rischio fallimento)...complimenti. Per quanto mi riguarda non sta scritto da nessuna parte che un titolo "destinato" alla discesa abbia un rapporto rischio/opportunità favorevole per lo short. Nelle vendite allo scoperto bisogna considerare vari fattori, perchè la faccenda è molto più complicata rispetto all'acquisto. Ma mi fermo qui perchè non vorrei diventare "spocchioso"...
SN

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Indicatore SpMib "ShoTrading": quando sono da considerarsi scattati i segnali ?

Salve Sig. Nardini, in merito al vostro Indicatore d'Energia il segnale generato scatta nel momento in cui si viola un valore identificato o solo se in chiusura di giornata si è sopra/sotto il valore stesso? Per esempio. Energia SHORT (di breve) in atto (dal gg/mm) Nuova energia LONG di brevissimo se sopra 30000.
Se durante la giornata si oltrepassa 30000 (es. 30050) ma si chiude a 29700 il segnale è da considerarsi generato e quindi l'Indicatore diventa LONG? Grazie
SB

Tutti i nostri segnali, siano sull'indicatore che sui trading systems, sono da considerarsi sull'intraday, cioè possono scattare in qualsiasi momento della seduta (solo quella ufficiale, escluso after hour). Quindi non bisogna attendere la conferma nel close (salvo quelle rarissime eccezioni che eventualmente vengono indicate esplicitamente nei dettagli).
SN

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L’indicatore SpMib ShoTrading: trasformarlo in un trading system ? (II°)

Buongiorno!!! Vi scrivo per un consiglio vista la vostra esperienza sui sistemi automatici e sui mercati. Vedendo gli ottimi risultati dell'indicatore sull'indice S&P Mib, avrei intenzione di iniziare ad utilizzare i segnali per operare long-short sull'indice tramite ETF. Purtroppo, non essendo un trading system "completo" non fornisce informazioni sugli stop loss e sui trailing profit (come accennava anche Sergio Nardini alcune settimane fa in un suo intervento nella sessione riservata). Vorrei dunque chiedervi, vista la mia ignoranza (nel senso che non conosco com'è costruito) del "meccanismo" che fornisce i segnali, che cosa consigliereste di utilizzare, almeno a grandi linee e anche a livello teorico, come stoploss e trailing profit. Importi fissi (tipo ad esempio, l'1%), punti indice, stop basati sulla volatilità o sui range.....lo stesso dicasi per il trailing profit. Un supporto anche a grandi linee sarebbe molto gradito! Grazie per la vostra gentile risposta! A presto
Marco O.

La sua è una domanda da un milione di euro (che ci fanno in molti). Teoricamente non è possibile indicare poche regole per possano trasformare “magicamente” un indicatore (se pur eccezionale) in un trading system. Per esempio l’indicatore è molto più “elastico”, in termini di ranges di volatilità, rispetto ai trading systems, nel senso che lavora su cicli di tempo/volatilità meno rigidi di quelli dei sistemi. Si adatta maggiormente al mercato in maniera costante, e non necessita (come per i trading systems) di condizioni particolari per rendere al meglio. Questo era il nostro scopo quando abbiamo ideato il nostro indicatore SpMib, e lo scopo sembra raggiunto perché in 6 anni e mezzo ha avuto una costanza di affidabilità assolutamente eccezionale (ricordo che rimane valido il “concorso” con in palio un anno di abbonamento a chi ci segnalerà un indicatore d tendenza SpMib che abbia fatto meglio del nostro: 6 anni e mezzo, 169 segnali generati, solo 17 errori).
E qui veniamo al nocciolo della questione: tale “elasticità” è la sua forza, ma nel contempo è ciò che rende problematico l’uso di tale indicatore come trading system vero e proprio. Un indicatore non è finalizzato a individuare i livelli di stop in base al variare del range di volatilità del ciclo che sta seguendo, bensì è finalizzato ad cercare una "costante di continuità" nel mercato, e di conseguenza trovare una "linea di lettura". Un sistema vero e proprio ha invece come scopo l'individuare singoli cicli che possano avere caratterisctiche di volatilità compatibili con i parametri di sistema, e di conseguenza generare continuamente livelli di stop aggiornati su quel singolo ciclo.
La variabilità di range dei cicli rende quindi difficile individuare una regola fissa per l’applicazione degli stop sull'indicatore SpMib (e bisognerebbe anche valutare quale strumento specifico si sta usando: per es. c’è una bella differenza tra il fib, un etf e un cw). La vera sfida sarebbe creare una regola fissa che includa le variabili di range temporale e di volatilità (non è affatto semplice nella realtà pratica), e persino quelle dello strumento che si sta utilizzando (qui arriviamo quasi all’impossibilità, perché si può fare solo tramite completa automatizzazione dell’indicatore/sistema, ma i trading systems completamente automatici sono una cosa che funziona solo nella teoria e fa guadagnare solo chi vende segnali senza fare trading davvero…).
Morale della favola: volendo a tutti i costi individuare una regola fissa per gli stop, si potrebbe scendere ad un compromesso, fissando un metodo di stop rigido e costante (sapendo però che tale regola toglie “elasticità” all’indicatore, cioè abbassa la sua capacità di adattarsi al mercato). Un classico è la “regola dei tre giorni”: fissare lo stop (sia esso loss che profit) sul massimo/minimo intraday toccato durante le tre sedute precedenti a quella in corso. Però nel caso di profitti alti, bisognerebbe inserire una variabile: oltre un certo livello di profitto lo stop diventa sul massimi/minimo a 1 giorno (cioè il massimo/minimo della seduta precedente a quella in corso). Si tratta di regole-compromesso che sicuramente toglierebbero un pò di costanza d’affidabilità all’indicatore, ma permetterebbero di usarlo come strumento di trading (a patto si abbiano gli “attributi” necessari a mantenere aperte in multiday operazioni sull’indice: cioè self control sui nervi…e applicazione disciplinatissima degli stop).
D'altronde ricordo che il nostro indicatore è usato come strumento di ausilio al trading sull’indice da alcuni nostri “fedelissimi” (tra i quali due piccoli trading desks di traders professionisti).
S.N.

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L’indicatore SpMib ShoTrading: trasformarlo in un trading system ? (I°)

Premesso che non sono un esperto e che seguo le Vostre indicazioni alla lettera,(e che ho festeggiato anche io il 02 giugno e Vi ringrazio), Vi chiedo alcune cose, scusate se sono magari banalità:
1) se avessi voluto sfruttare le indicazioni per operare in leva con Seat PG, come l'utente Martin, , che cosa avrei dovuto vendere allo scoperto? contratti STKF??
2) Come posso sfruttare le indicazioni dell'indicatore spMIB killer per operare almeno con il minifib?? (Per Stop loss e stop profit si puo' adottare una regola generale???)
3) E' giusto dire a grandi linee che se l'indicatore killer è al ribasso si possono individuare una serie di titoli che con molta probabilità andranno al ribasso ??? So che sono due cose diverse e possiamo avere l'indicatore al ribasso e un segnale long su uno dei sue sistemi, ma non è possibile individuare dei titoli che 99 volte su 100 lo seguono nella sua direzione??(dato che lui, il killer, non sbaglia quasi mai???). Anche perchè psicologicamente vedere il "killer" che indica una cosa in generale e fare il contrario su un titolo....un po' mi imbarazza! Ciao a tutti.
Sam

1) Per sfruttare l’effetto leva si può operare oltre che con i derivati veri e propri (per es. c’è chi opera sui covered warrant: call al rialzo, put al ribasso, ma noi sconsigliamo VIVAMENTE i cw ai non esperti perché in Italia le contrattazioni di questi derivati sono gestiti spesso ai limiti della trasparenza, per usare un eufemismo…), dicevo…oltre che con i derivati, si può sfruttare l’effetto leva tramite il trading con marginazione che ormai varie “sim” offrono (per es. le “classiche” piattaforme come Fineco e Directa). Esplicativa la sezione “marginazione” sul sito di Fineco, qui trova tutte le informazioni necessarie (copia/incolla nella barra indirizzi del browser):
https://www.fineco.it/fineco/reindirizza_PT.jsp?SP=marginazione
2) Il nostro indicatore “di energia SpMib” è un indicatore di tendenza dei cicli di breve (da pochi giorni, fino a 30, a volte anche 45 giorni, dipende dalla volatilità implicita e dalla “velocità” del mercato). Non è un trading system vero e proprio (noi operiamo solo sull’azionario) ma è un indicatore la cui affidabilità è ormai nota (dati alla mano, nero su bianco). Si può usare come sistema su Fib e MiniFib ? Sinteticamente risponderei: sì, si può usare come strumento di trading sul quale basare l’operatività sull’indice, a patto di applicare una propria regola fissa sui livelli di stop-loss e stop-profit (funzione che l’indicatore, per sua natura, non è tenuto a svolgere).
Per essere però più esaustivi (e intellettualmente onesti) bisogna sottolineare che il primo problema da affrontare, per “trasformare” un indicatore del genere in un trading system vero e proprio, è il fattore di rischio legato all’ampiezza dei range di volatilità dei cicli: questo indicatore analizza cicli la cui ampiezza temporale può arrivare ad un mese e oltre, nei periodi di volatilità medio-bassa, fino a restringersi a 5-9 giorni nei periodi di volatilità alta. In parole povere l’indicatore lavora su cicli molto variabili in termini di range del trend, e questo porta al fulcro della questione: che regola adottare per fissare gli stop ? Siccome l’ampiezza può variare parecchio, sarebbe necessario adottare una regola “elastica” e adattabile alle diverse condizioni di volatilità (quello che i nostri due trading systems sull’azionario sono ideati e “educati” a fare), una regola che permetta di fissare stop più larghi nei periodi di volatilità alta e più stretti nei periodi di volatilità più bassa. Ma se iniziano a infilarci tutte queste variabili, entra in gioco l’interpretazione umana, e allora torniamo al punto di partenza: stiamo facendo trading con un indicatore, e non con un sistema che ci assolve dal peso della scelta condizionata da “emotività” e “interpretazione”. Per aggirare tale problema sarebbe quindi necessario adottare una regola fissa di stop, una regola che non necessita di “adattamenti” alla condizione dei volatilità. Se parlassimo di azionario si potrebbe fare il classico esempio della regola dello “stop a 3 giorni”: si fissa stop, sia esso “stop-loss” o “stop-profit”, sempre sul minimo intraday toccato durante le tre sedute precedenti quella in corso (in alternativa per il “profit” si può adottare un atteggiamento da “take profit” arrivati ad un determinato target massimo prefissato). Studi statistici alla mano, un atteggiamento del genere sull’azionario alla lunga paga. Ma su cose tipo Fib e MiniFib non abbiamo dati statistici affidabili in tal senso. Non potrei affermare con certezza che la regola dello stop a tre giorni alla lunga paghi, perché entrano in gioco variabili di volatilità del derivato, variabili che sono molto più complesse rispetto a quelle che troviamo sull’azionario. Senza contare i problemi psicologici che comporta mantenere aperte posizioni sull’indice in multiday (e magari per non pochi giorni). Il fatto è che l’indicatore è concepito per lavorare “gomito a gomito” con i due trading systems sull’azionario, e non sul mercato dei derivati.
Tutto questo discorso per dire in sintesi: si può usare il nostro indicatore SpMib per il trading sull’indice (tra i nostri clienti vantiamo due trading desks di professionisti che lo utilizzano come strumento base per il Fib), ma è necessario un ottimo autocontrollo psicologico e una ferrea disciplina nell’applicazione degli stop (in parole povere: una certa esperienza).
3) Genericamente…sì , ma su COME tecnicamente farlo non mi esplico perché è tra le mansioni che svolgiamo col nostro lavoro. In ogni caso sarebbe necessario un discorso molto lungo che richiederebbe parecchie pagine, perché entrano in gioco non poche variabili tecniche, sempre relative a volatilità e ampiezza temporale (inoltre per essere davvero esaustivo dovrei rivelare caratteristiche tecniche del nostro indicatore che per ovvi motivi sono riservate). Il fatto che a volte l’indicatore sia in una direzione, e i due sistemi azionari in quella opposta., dipende, ancora una volta, dalla diversità tra la volatilità implicita del mercato e quella sui singoli titoli. In certi periodi i due sistemi sono “in sincrono” con l’indicatore (generalmente succede quando la volatilità implicita è medio-alta), a volte no perché stanno operando su un ciclo temporale leggermente diverso (magari più breve anche di pochi giorni). Psicologicamente “imbarazzante” ma da accettare :).
P.S.: come si può notare dalla mia scarsa sintesi, le domande non erano affatto banali.
S.N.

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L’indicatore SpMib ShoTrading..."killer application"

Mi associo a chi tesse giustamente le lodi dell'indicatore di tendenza spmib ideato da Nardini. Io però invece continuo a stupirmi, perchè vedo che anche in questo ciclo ribassista ha ignorato del tutto i piccoli rimbalzi del 22 e del 27 , ha segnalato il movimento del 30 (c'era un bel 'gappone' al rialzo in open) come semplice pullback benchè rompeva le trend line e le resistenze - e a leggere qui è la per la rete non sono in pochi a esserci caduti in preda alla voglia di rimbalzo. Oggi si scende di nuovo con break sotto i minimi ad espressione di quell'energia che Nardini, anche il 30 maggio, indicava come "ancora in atto".........Faccio trading da parecchi anni, ho una laurea in economia con una tesi dedicata in buona parte agli oscillatori di borsa (questo solo per dire che i dati sull'affidabilità statistica degli indicatori li conosco, non per altro...il trading nella pratica è ben altra cosa....). Per quello che ne so nessuno può vantare una precisione di segnali come questa su un indicatore del genere, cioè un indicatore "real" che ha i dati storici NON generati dai test storici sul passato ma dall'operatività vera e propria. Vado anche oltre: credo sia persino difficile trovare un indicatore in Italia che sia testato DAVVERO su dati reali nella pratica e non su test "a posteriori" - questo al di là del discorso affidabilità. Qui vedo che quando s'indovina un gain molti fanno i complimenti a nardini per l'operazione - o si innervosiscono quando scattano i losses-, tutto normale, ma ...signori...la "genialata" del nostro ospite è davvero questo indicatore....una vera "killer application"...peccato che io non ho gli attributi per fare trading sull'indice in overnight (non reggo lo stress), perchè non ho nessun dubbio sul fatto che in Italia non esista un altro vero indicatore di breve come il "nostro" (e speriamo che Nardini non ceda alle tentazioni di venderne la formula....so che qualche trading desk preme....). Chapeau...e ancora chapeau.
Luca G.

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