CLICK - Torna all'indice dell'archivio Psicologia ed emotività nel trading + overtrading (ordine cronologico con i più recenti in alto) Trading ed emotività Scrivo solo per dire che mi trovo assolutamente d'accordo con quanto scritto da SN nel report odierno. Anche io ho cominciato a guadagnare quando ho capito che non potevo avere l'"istinto" del trader...quello è buono solo per il casinò... Chi guadagna facendo trading, generalmente si annoia. Chi si esalta con un'operazione in gain, troverà sicuramente il tempo per deprimersi alle prime perdite e perderà sicuramente di più ai primi tentativi di "recuperare il denaro". Bravo Sergio, ti seguo con molto interesse. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Mente che non sa" Buon giorno, noto che mentre il mercato ha un' andamento a sega come voi lo avete definito il trading system continua a vedere possibilità di ribasso. I trading systems non “vedono possibilità”, generano segnali, e in questo momento sono “flat”. Probabilmente lei si riferisce all'ultimo segnale sull'indicatore FtseMIB. La rimando alla risposta data qui sotto sull'indicatore. Ma consideri che i segnali sull'indicatore possono aver una durata molto breve e l'indicatore può girarsi in direzione opposta nel giro di pochissimi giorni. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Consigli ai neofiti; seguire il metodo con disciplina e leggere i "shotraders" più esperti [...] x il resto delle discussioni di questi giorni: tante tante parole riassumibili in due conclusioni e un suggerimento: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Trading e disciplina psicologica Buongiorno a tutti, mi scuso se mi “intrometto” perché non sono ancora iscritto a shotrading, non per volere mio ma perché da quasi un mese ogni tanto provo a richiedere la pw di prova ma trovo sempre l’accesso chiuso per raggiunto numero massimo. Spero sia la volta buona nei prossimi giorni (vedo che il forum di registrazione sarà disponibile nelle prossime 24 ore...sono appostato in agguato...;)...). Sono capitato su shotrading su indicazione di un mio conoscente che me ne ha parlato molto bene definendo questo sito oltre che un servizio di segnali per il trading “una delle poche vere scuole trading” (parole sue). Ho letto il forum e l’archivio e devo dire che per la prima volta trovo nelle parole del Sig. Nardini e nelle vostre che lo seguite qualcuno che esprime un approccio al trading davvero in linea con quello che è il mio pensiero e le mie esigenze. Io ho bisogno di qualcuno che “mi tenga a bada” dal punto di vista della psicologia e della disciplina in quanto in passato ho fatto molti danni col “fai da me” non tanto per errori tecnici, anzi…sulla carta ho messo in piedi un mio sistemino che risultati teorici alla mano non è male, il problema è che nella realtà non sono abbastanza freddo e disciplinato per gestire a dovere le posizioni una volta aperte…Quando apro una posizione inizio sempre a pensare TROPPO. Mi ha colpito molto la frase di Nardini qui sotto “Personalmente preferisco seguire i segnali a mente sgombra da interpretazioni preconcette”, perché vedo invece che in giro TUTTI vogliono prevedere il mercato. Leggendo l’archivio forum ho apprezzato come Nardini vada in una direzione del tutto diversa (e leggendo la sua biografia ho anche capito che i suoi studi sullo zen hanno in questo un ruolo importante, lo zen infatti è “mente sgombra”..) e ho trovato proprio la chiave alla possibile, spero, risoluzione dei miei problemi “di nervi” quando sono posizionato sul mercato. Praticamente mi sembra di capire che qui si pone l’accento sul trading come disciplina psicologica, forse ancor prima che tecnica… e sono assolutamente convinto che tale approccio sia quello giusto in quanto in passato ho rovinato troppi trades sulla carta perfetta con la mia emotività e il mio “stare a interpretare e pensare”. Mi sono mosso a scrivere questo post dopo aver anche letto i vostri recenti su “pensare e capire” e mi trovo d’accordo con quanto dice di Vincenzo C. xchè mi riconosco del tutto. Finito di annoiarvi auguro a tutti buon trading e soprattutto SERENITA’ sperando di poter a breve far parte del gruppo. (P.S. il numero chiuso è fastidioso per chi è come me è fuori dalla porta in attesa, ma è un’altra cosa che mi ha colpito molto favorevolmente, non ho mai trovato NESSUNO che lo applica, questo la dice lunga su quanti hanno come unico scopo il vendere abbonamenti e su chi invece fa trading con onestà intellettuale…) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
La disciplina di Nardini paga, il proprio Ego distrugge... Finalmente vedo che nel forum si sono fatti vivi gli altri “vecchietti” che ormai operano senza tante chiacchiere avendo appreso i preziosi insegnamenti di Nardini. Lo hanno fatto con i resoconti dell'operatività che come scrive Nico sono fatti oggettivi e non chiacchiere fini a se stesse. Sicuramente per un bel po' non si faranno di nuovo sentire… Quando inizi a capire cosa significa operare con distacco dalle “pippe mentali” (scusate il termine) i forum li lasci perdere. Credo che il forum sia utilissimo per lo scambio di informazioni tecniche del tipo “che piattaforma usi”, “l'eseguito quel tol a quanto te lo ha fatto passare”, "come è meglio inserire l'ordine" e altri utili confronti di questo tipo…. MA forse i commenti sulle singole operazioni, sia quelli euforici sui gain che quelli “depressi” sui loss fanno solo emotività e so x certo che anche Nardini li detesta (anche quando gli fatcciamo i complimenti sui gain). Il punto è che lo “zoccolo duro” da sconfiggere è nelle nostre teste: molti qui non hanno ancora capito che il trading è PRIMA DI TUTTO METODO PSICOLOGICO. Per es. leggo qui che qualcuno scrive : “In linea di massima mi trovo molto d'accordo con nardini, anche se alcune volte rimango sbalordito dalla scelta del titolo, della direzione e del timing. Le mie analisi mi trovano in completo disaccordo.”. Presa a sé è una libera opinione assolutamente legittima…. Perché all'interno di un ragionamento fatto nel post…ok… MA questo tipo di frasi estrapolate dal contesto fuorviano totalmente i neofiti e continuano a alimentare l'abitudine a guardare il dito invece della luna, cioè a PENSARE invece di guardare la sostanza e agire, pechè ogni operazione rientra nella logica di un metodo che tiene conto di molte cose (molte delle quali nardini non le dice pubblicamente come è ovvio che sia). Il primo punto è che non ha nessuna importanza e permettetemi…non ce ne può fregare di meno..di quello che “gira a voi e a me nelle nostre teste”. Qui sotto ci sono i resoconti dell'operatività di chi segue “fedelmente” (da tempo)….UN METODO nero…anzi verde su bianco. Gente che segue da anni che vi dice solo cose eccellenti (anche perché se no non starebbero qui da tanti anni) e vi da i DATI IN SOLDONI di quanto sta guadagnano, di come ha recuperato le perdite del fai da te, ecc… Perché quello che conta è SOLO questo, per il resto ci sono i bar della finanza, qui facciamo trading seriamente e si cerca di diffondere una cultura del trading autentica (cosa rarissima) cioè a far capire che bisogna ESSERE SEVERISSIMI CON LA PROPIA MENTE. Io non capisco: qui i “vecchi” postano i dati sui rendimenti e gente invece di commentare attentamente quei rendimenti, cioè LA VERITA' DEI FATTI, invece di chiedersi “in cosa sbaglio ? quante operazioni in più ho fatto che avrei potuto evitare ? quanto interpreto invece di agire ?” ecc….è talmente succube del proprio ego che continua a commentare se stesso, fa sapere la sua interpretazione del mercato. NON UNO STRACCIO DI COMMENTO SUI RENDIMENTI DI CHI SEGUE DA TEMPO!!!!!!!!!! Cioè sulla verità dei fatti…. Per me è davvero pa-zze-sco….. Leggendo i post di Dyn, Pippo75. S.I. .. mi sembra lampante che chi segue da poco o chi “pensa e dà giudizi” sui segnali dovrebbe solo bloccarsi e dire: “cosa sbaglio IO ?” La cosa più fastidiosa a mio parere è veder gente che dice “io seguo dal tal mese e ho perso soldi….poi vai a scavare e scopri che gli ha persi con un'operatività TUTTA SUA (perché fa ovetrading, o perchè segue alcuni segnali sì e altri no, o perché pur seguendo i segnali ha un m.management disordinato ecc……) e CHE FA ? Trova psicologicamente il capro espiatorio di errori che sono tutti propri…e la cosa davvero bizzarra è che il capro lo trova in uno (Nardini) che da anni è sul mercato e guadagna…l Pippo75 nel post sotto (che quoto) ha perfettamente colto questo punto. Visto che parlavamo di DATI pubblico anche io il mio rendiconto limitato agli ultimi due anni di mia operatività basata sui due TS: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Consigli ai neofiti “dall’alto” (lo dico scherzando…) di tanti anni di esperienza con shotrading mi permetto di dire che oggi nel forum leggo molta confusione in alcuni post di neofiti: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Evitare l'overtrading Seguo shotrading da circa 7-8 mesi, sono assolutamente stupito dalla serietà e professionalità dei reports di Nardini (dopo una serie di fregature nel web dovute ai soliti “venditori” che conosciamo…) ma ciò che mi stupisce di più è una caratteristica che credo sia rarissima: il numero bassissimo di eseguiti !!! Da quando vi seguo ho più che dimezzato (a dir poco) il numero delle mie operazioni e questo già da solo ha fatto molto bene al mio conto corrente.. Sono colpito da come Nardini riesca sempre a operare su un numero limitatissimo di titoli (vedi per esempio ora che siamo su una sola posizione). Dare segnali così solo su uno o due o tre titoli è roba da grandi trader (basta legger le biografie di qualche “mito”…) e in pochi possono permetterselo, nel senso che se chiami i buy/sell su tanti titoli nei portafogli con le classiche suddivisioni su 10 o 20 posizioni (che usano tutti) hai possibilità di prendere anche delle cantonate e poi provare a metterci una pezza, ma chi è che riesce a gestire 10 o più posizioni da trading ??? Per me è impossibile, ho provato a farlo per un po’ ma poi mi sono reso conto che è impossibile ed è tutto fumo negli occhi.. Operare su uno o due posizioni in questa maniera è da un lato molto comodo e fattibile per tutti, nel contempo però mi rendo conto che chi chiama i segnali (cioè qui Nardini) deve avere le p**** d’acciaio (scusate il termine) perché in questo modo su ogni segnale ci metti la faccia (e i soldi). Per questo non lo fa nessuno… ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Troppi "castelli mentali"... Da notare come in questi giorni di discussione qui sul solito argomento dell’inserimento degli stop non si vedono interventi di “shotraders” di vecchia data… il motivo è noto (rompo io il silenzio di noi “vecchietti”…): quando segui da tanto sai ormai che tutti questi discorsi sono “castelli mentali” quasi inutili, e non me ne voglia nessuno, in parte anche non molto sensati sul piano tecnico. Se si dispone di un book a livelli profondi si vede come nella maggioranza dei casi i “candeloni” che si formano su certe blue chips dopo i segnali di Sergio non sono dovuti a qualche ordine al meglio, ma sono la prova dell’affidabilità tecnica dei segnali. In pratica condivido il commento controcorrente di Maximus che secondo me è il più vicino al vero. Poi certo…su casi di volumi bassi ci può essere l’eccezione alla regola con un ordine al meglio che fa lo sciacquone, ma se credete di poter operare in borsa dicendo agli altri di non inserire gli ordini in un determinato modo, avete secondo me un’errata concezione del mercato, perché sui livelli tecnici, quando identificati con perizia, è ovvio che passeranno sempre ordini al meglio (mica necessariamente di gente che segue shot) in quanto sono proprio gli ordini al meglio che fanno sì che un break su un livello tecnico abbia peso, e sono anche gli ordini al meglio che fanno sì che un movimento si esprima...ALTRIMENTI NON ESISTEREBBERO i picchi di volatilità e i titoli a alto beta (cose fondamentali per chi fa trading veloce come noi, ma più in generale cose che fanno parte della natura del mercato). I movimenti avvengono perché su break di livelli tecnici che hanno alta valenza (e di questo dobbiamo ringraziare Sergio per la capacità di individuarli). PUNTO (o quasi…xchè comunque è giusto ricorda ai nuovi arrivati di inserire i prezzi limite, ma chi non lo fa alla lunga fa solo male a se stesso…quindi…..chissenefre…..). Perciò come ha detto Maximus la cosa va vista da un’altra angolazione. Vi ricordo inoltre che qui c’è il numero chiuso (molto basso) e non ci sono grossi investitori (chi segue sempre i book e dispone di screening profondi lo vede). Poi un’ultima cosa per SAM: l’idea della scala di affidabilità dei segnali è alquanto balzana (leggi: priva di senso), ovviamente lo dico senza alcun intento polemico, ma solo per chiarezza ;) hai presente cosa vorrebbe dire iniziare a “interpretare” un pre-segnale con una scala di affidabilità ??? Significherebbe DISTRUGGERE un trading system inserendo MIGLIAIA di possibili variabili d’interpretazione su ogni segnale. La fine di qualsiasi sistema. Ragazzi….seguite i segnali con le regole che sono chiare e semplici, compreso il limite del 3 % sulle entrate, e non fatevi tante “pippe” mentali perché non servono a nulla. La realtà è ben più semplice di come la nostra mente a volte la dipinge. Cose che ho imparato in oltre 10 anni che seguo Nardini… da tantissimo ho smesso di farmi tutte queste domande….semplicemente premo buy e sell con i LIMITI DI PREZZO. Punto. Da oltre una decade son qua e come tutti gli altri afecionados di vecchia data ve lo posso dire: applicare le strategie del “coach” e spegnere il cervello paga. Tanto pensiero = alta probabilità di errore alla lunga. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Trading come "palestra" di consapevolezza e disciplina mentale Buongiorno Sergio, ho provato a scrivere queste due righe utilizzando il “Lei” , ma proprio non viene bene...magari solo per questa volta ; ti darò del tu. Fin da piccolo non mi riusciva di tifare per una squadra di calcio o altro in particolare ; andando a vedere il mio babbo giocare a carte rimanevo stupito e intimorito dalle discussioni animate, dagli slanci emotivi dei partecipanti a dimostrare le varie tesi . E così per tanti anni , a scuola, nel lavoro ; ho sempre avuto la tendenza a vedere le situazione dall’esterno, come da lontano , e mai mi è passato quel senso di stupore; poi diventato senso di inadeguatezza (ben mascherata). Se l’accapigliarsi, usare “la personalità” in modo aggressivo sono vincenti, mi dicevo, allora in me qualcosa non và.... Per anni ho cercato una chiave...giorni interi a camminare e pescare in alta quota, viaggi mal organizzati in posti abbastanza estremi (groenlandia in tenda, lapponia, l’interno di Cuba a pescare e bivaccare sulle colline ..), pezzetti di vita come l’avrei sempre voluta. Da anni cerco di diffondere l'idea che voler fare trading significa prendere coscienza della necessità di un lavoro interiore e su se stessi che va ben al di là dello studio tecnico del mercato. Se non si parte da questo punto di presa di coscienza non si diventerà mai traders. Questa è una grande sfida, ma a grandi sfide possono fare seguito successi insperati. Infatti il trading può, anzi deve, rivelarsi "pretesto" per una disciplina psicologico-emotiva, e una costante ricerca e osservazione di se stessi, che porta a risultati che vanno bel oltre il lato meramente economico, bensì coinvolgono l'intera nostra sfera emotiva e psicologica, e di conseguenza indirettamente quella delle persone a noi vicine. Il trading come "palestra psicologica" che obbliga a fare i conti con l'emotività che alberga dentro di noi, palestra che porta quindi a conoscere se stessi più a fondo, a conoscere le proprie paure, i propri attaccamenti, le avidità, le euforie incontrollate, il panico, lo stress... in poche parole tutti i continui effetti che il nostro EGO ha sulla nostra vita. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Attenzione all'atteggiamento psicologico circa un mese fa è stato chiuso un ottimo gain su Unicredit a 1.263 con + 22%, ora il titolo è salito sopra 1.8, mi incuriosisce il fatto che non ci siano stati segnali da parte di Shotrading (a parte l'errato short) la spiegazione sta nel fatto che c'erano segnali più importanti? grazie Attenzione perché il suo è un atteggiamento psicologico che personalmente ritengo alla lunga molto pericoloso: ho ripetuto moltissime volte che bisogna operare sui movimenti e non sui titoli. I titoli NON ESISTONO, esistono solo i movimenti. E’ un concetto FONDAMENTALE da capire a livello psicologico e non mi stancherò mai di ripeterlo. Questa è la cosa più difficile da capire in maniera profonda, ma è indispensabile farlo. Operiamo solo sui movimenti che hanno determinate caratteristiche tecniche compatibili con il nostro metodo di trading, il resto lo ignoriamo, il resto non esiste. Lo vedete tracciato lì sul grafico, ma non ha nulla a che fare con noi, perché ciò che fa un titolo quando non ha caratteristiche tecniche che ci interessano va del tutto ignorato. Lei sta psicologicamente attribuendo una “personalità” al titolo, e si sta rapportando con essa. E’ il tipico errore (del tutto umano) che caratterizza il 90 % della gente che opera in borsa (perché, dati seri alla mano, solo il 7-10 % di chi opera sul mercato lo fa con metodi davvero validi). Quasi la totalità degli “analisti” e dei “consulenti” ragionando attribuendo personalità ai titoli. E’ una concezione del tutto alienante dalla realtà. Il mercato è movimento, è un mare d’energia, le singole onde sono i titoli che lo compongono. Un marinaio deve osservare le correnti e adeguare la navigazione, e quando un’onda è passata non si volta certo a vedere cosa quell’onda sta facendo mentre si allontana dietro la poppa della barca (e va a muoversi in zone di mare che non lo riguardano più). Tutta questa metafora “marinaresca” per dire che se non sono scattati nuovi segnali su Unicredit è perché in questo momento il titolo non ha caratteristiche tecniche che riteniamo compatibili con i nostri metodi di trading. Quindi per noi il titolo…non esiste. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Psicologicamente equanimi nei confronti delle perdite e dei guadagni Grazie Nardini per le preziose perle di saggezza che ci regala sempre, bellissima la frase “un trader deve avere una visione psicologicamente “equanime” nei confronti del loss come del gain”. Parole sante !! Sono circa 6 anni che la seguo, ho impiegato almeno i primi due a sbattere la testa contro questi insegnamenti perché anche se li capisci a livello teorico il difficile è mantenerli in pratica quando “premi il bottone”. Poi quando riesci a capire queste cose su serio…è una sorta di “illuminazione” e vedi il mercato e il trading da un’ottica del tutto diverso rispetto a prima, ti distacchi e vedi tutto dall’alto. Ne guadagna il portafoglio e la salute…. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Disciplina e flessibilità Dopo qualche giorno di pausa è più facile ragionare e cogliere non solo la qualità del trading di Nardini, ma anche i suoi consigli sul controllo dell’emotività. Ed in particolare ho appreso che: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Suggerimento per i nuovi: segui il metodo con serenità… vorrei aggiungere una cosa a quello che ha detto funky, che sottoscrivo. lo dice uno che è abbonato da un paio di mesi e che ha gia visto rendimenti a due cifre (oltre il 30%), ma da molti anni segue il trading. il mio suggerimento per i nuovi è quello di analizzare la parte rendimenti,es. il ts1, e di non guadare solo il più 259% annuo ( stratosferico), ma di guardare il 58% operazioni vincenti (il che significa molte in perdita) , che ci sono state e ci possono essere ancore ben 8 operazioni in perdita consecutive. questo per dire che per ottenere risultati eccellenti con un metodo, prima vanno accettate le sue regole, usare un giusto capitale e poi eseguirle con serenità. ma questo lo si può fare solo se accetta con consapevolezza quelle che sono le perdite che fanno parte del trading, solo così quando ci saranno si potranno avere i forti guadagni. i mercati cambiano di continuo, quindi seguendo il metodo si avranno periodi ottimi e periodi meno buoni, tutto fa parte del trading, quello che conta è un costante rendimento. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Metodo, non EGO…(II°) X Marco G: condivido integralmente il pensiero di Funky... ci ho messo diversi mesi dall'iscrizione per farmelo "entrare nella testa" ma alla fine sono i rendimenti che contano, e se da Agosto ad oggi avessi seguito al 100% Nardini (cosa che riesco a fare bene e "professionalmente" solo da un mesetto) oggi avrei un sacco di soldi in più. Devo purtroppo ripeterlo a costo di essere noioso. Io personalmente se proprio devo divertirmi a fare mie valutazioni e previsioni, le faccio sui miei trade sul mercato USA, li sì dò importanza a SP500 e altre mie considerazioni tecniche e cerco di imparare, anche perchè lì non dispongo dei sistemi di Nardini. Allo stesso tempo sto cercando di mutuare anche su WS qualcosa della sua operatività e mi sto trovando bene. Ma sulle posizioni di ShoTrading non metto più un ditino mio che sia uno, MANCO MORTO. La riprova: questa mattina avevo previsto un mini-crash, ma non mi sono minimamente sognato di chiudere le 3 posizioni ancora aperte al primo, tipico, starnuto delle 15.30. Stanno ancora lì, e chissenefrega, domani è un altro giorno. Ciao e buon trading :) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Metodo, non EGO… occhio a “interpretare” troppo il mercato, e occhio a farsi prendere dall’emotività sui picchi della volatility intraday… (tipo il piccolo crash nel finale di oggi). Se hai questo atteggiamento è facile che la tua mente non si abitui a seguire il METODO in maniera costante… e se magari l’aver chiuso tutto oggi si rivelerà domani una scelta giusta sul caso specifico….ANCHE PEGGIO! Perché la tua mente e il tuo ego sarà appagato con un “visto ? avevo ragione”. E questo rafforzerà il tuo ego invece che la disciplina mentale… Alla lunga i singoli casi estrapolati dal contesto non contano nulla perché al solito ciò che conta è il METODO (e quello di Nardini funziona…rendimenti docet… e te lo dice uno che segue shot da 11 anni…). Ma se vogliamo addirittura guardare il caso specifico: oggi Nardini ci ha fatto incassare un + 21 % su Tiscali e un pesante (perché ad esposizione pesante) + 12 % su UCG (due take profit beccati sui massimi…). Lo stop sul TS2 non è stato alzato perché i due sistemi lavorano con ranges di volatilità diversi… domani molto probabilmente alzeremo gli stop sul TS e sulla banca ancora aperta… Salvo crash molto violenti in open con gap larghi (se si vuol far trading si deve accettare anche il rischio di questi imprevisti) chiuderemo queste due posizioni in pari o con lievi perdite. Il tutto sommato con tis e ucg di oggi è comunque un bel passo avanti… ma se addirittura ci sarà un crash violentissimo in apertura, tale da annullare i guadagni di oggi (ma dovrebbe essere di quelli davvero clamorosi per annullare due gain di questa portata)… continuerà a mantenere importanza il METODO. E il METODO di Nardini ti fa lavorare su due ranges di volatilità diversi, per esempio se vedi oggi: subito take profit stretti su Tis e Ucg mentre ancora larghi a lasciare respirare il mercato sul resto… Alla fine questo paga, mentre “interpretare” troppo è pericoloso. Ovviamente dico tutto ciò senza voler insegnare niente a nessuno (è tutta farina presa dal sacco di Nardini) ma solo x dire la mia in base alla mia personale esperienza... io per esempio ci ho messo anni (e soldi) prima di ficcarmi in testa per bene queste cose... ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Mentalità Mi ricollego alle cose che ha detto anche Vincenzo C. in alcuni post dei giorni scorsi: sono circa 8 mesi che seguo l’operatività di Nardini (quindi sono un novellino, vedo che qui molti di voi sono sulla “barca Shotrading” anche da 10 anni…) vorrei solo dire che ho imparato più in questi mesi che in 7 anni di “fai da te” sul mercato! Il cambiamento fondamentale è che leggere con attenzione i reports di Nardini mi ha fatto pian piano maturare una concezione del tutto nuova del trading e del mercato rispetto a quella che avevo prima (come diceva bene Vincenzo). Credo di aver capito davvero quanto siano preziosi insegnamenti del tipo “opera sui movimenti e non sui titoli” o “non legare il tuo ego all’operazione chiusa”. Dal punto di vista tecnico ho finalmente assimilato (o almeno sto cercando di farlo) che cosa vuol dire un lavoro davvero sistematico e metodico sulla gestione degli stop, sia delle loss che dei guadagni, e quanto questo alla fine faccia la differenza E’ come se avessi aperto di colpo gli occhi rendendomi conto di come la mia precedente gestione degli stop fosse del tutto confusa e inconcludente sul piano della metodicità (nonostante mi sia sempre fissato regole fisse, ma le regole devi anche saperle fare in base alla conoscenza tecnica…). In pratica ringrazio Nardini non solo per i suoi segnali e la sua capacità di gestire le operazioni (sempre con nervi di acciaio… ho letto la biografia sul sito e non mi stupisce sia un esperto di tecniche zen di autocontrollo…) ma soprattutto per la CONCEZIONE e la MENTALITA’ che riesce a infondere. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
I titoli non esistono, i movimenti sì… Salve, vedendo Fiat che sale con forza oggi dopo l'apertura e che la settimana scorsa lo abbiamo stoppato in loss ritiene che si sia trattato di un errore del sistema ? Grazie No. Questa è una concezione psicologica del trading che ritengo fortemente errata e pericolosa. Un trader opera sui movimenti, non sui titoli , e non si deve legare mai con l'ego ad un titolo una volta che un'operazione è chiusa. Su FIAT ultimamente abbiamo chiuso le seguenti operazioni: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Mente che non sa" Salve Sergio, vorrei solo una sua spensierata opinione sul rally che viviamo da inizio marzo nei mercati mondiali. Lei non pensa che sia un "suckers rally" come viene definito negli States, ovvero un rally in un bear market che risucchia molti Long "dentro" al mercato per poi ripartire al ribasso fracassando le speranze di tutti. Secondo lei abbiamo visto il vero bottom? La saluto e ringrazio, Chiedo scusa per la mia solita “brutale” schiettezza (a fin di bene): io non penso nulla, faccio trading. Se vuoi far trading devi agire sui segnali di mercato senza ascoltare alcun “rumore mentale”. Le cose di cui lei parla sono elucubrazioni mentali da “analisti” che non stanno sul mercato, elucubrazioni fini a se stesse. Pura aria fritta. Faccio il solito esempio: l'analisi dei mercati è come la meteorologia, cioè ha una sua validità scientifica (se pur di tipo statistico e probabilistico) per l'immediato, per il brevissimo periodo. Un buon meteorologo, grazie ai moderni strumenti tecnici, può prevedere con buona approssimazione che tempo farà da qui a pochi giorni, osservando i dati che arrivano dai satelliti, ma non certo quale saranno i cambiamenti del tempo sul lungo periodo. Lì si entra nel campo delle ipotesi fini a se stesse. Le ipotesi nel trading non servono. Un trader deve mantenere un atteggiamento che in oriente, nello zen, definiscono “ mente che non sa ”. Cioè deve mettere da parte il “linguaggio mentale”, le idee, le previsioni (pericolosissime), le ipotesi e le interpretazioni. Il linguaggio mentale è esitazione ed errore, il vuoto mentale è intuizione della “realtà reale” e azione. Si deve AGIRE quando il mercato dà un segnale. Punto. Lei mi chiede se secondo me abbiamo fatto il vero bottom. Io le rispondo che FORTUNATAMENTE non ne ho la più pallida idea, né mi interessa minimamente, perché se io credessi di sapere se abbiamo fatto il bottom (come “sanno” certi analisti) dovrei smettere di fare trading e iniziare a fare il cartomante. IO NON PENSO, quando faccio trading SONO UNA ZUCCA VUOTA. Quando agisco sul mercato la mia mente “non sa nulla”. Nel vuoto c'è l'essenza della verità, mentre nel pieno delle costruzioni mentali ci sono le illusioni che portano a confusione ed errore. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Trading e Zen... x tutti: ragazzi ho finito di leggere un libro che merita di essere letto e.... riletto e riletto ancora fino alla paranoia, in quanto ripete sovente la parola che Sergio penso che abbia bene impressa nella sua mente, la parola è '"EGO". Una parola che molti di noi hanno ancora dentro e non riescono a farla tacere...... Il libro è "Lo Zen e la via del Trader Samurai" di Stefano Fanton, costa poco e la dice lunga sul trading. Lo trovate sul sito www.scalpingschool.com Spero di aver segnalato una cosa gradita. Saluti ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Psicologia e ovetrading (II°) O si gestiscono in proprio tutte le chiusure posizioni, o per tutte (sempre...) ci si affida agli stop di Sergio. Un mix non ha senso, e questo dati alla mano. Vi è una probabilità vicina al 100% di abbattere, e di molto, il rendimento. Si finisce infatti per non essere "sincronizzati" con le inspirazioni/espirazioni dei TS.... ad esempio chiudendo in pari o in profit posizioni come questa BP e poi, sempre per l'ansia di chiudere anzitempo, vedersi sfumare parte dei guadagni di trades che restano aperti qualche giorno in più (ricordo in particolare un recente trade su Fiat che nei primi giorni non voleva decollare: ecco.... lì chi avesse chiuso anzitempo.... avrebbe portato a casa solo un pugno di noccioline. Ricordiamo sempre che il nostro "coach" dispone di sistemi esclusivi che esulano dall'AT tradizionale, quindi i suoi stop possono avere una logica che a noi sfugge.... ma vanno rispettati!!) Come tutti voi, anch'io specie agli inizi mi facevo prendere la mano. Ad esempio BP l'avrei chiusa sia ieri che oggi in area 4,75-4,80, oppure avrei potuto disattivare temporaneamente lo stop per aspettare il rimbalzo e cercare di chiuderla almeno al costo. Mi sono preso questo loss con assoluta serenità. Spiace essere ripetitivi, ma solo pochi mesi fa non avrei mai pensato di raggiungere questa "pace dei sensi" nel trading. Grazie Sergio! Vivevo ogni trade in loss come una sconfitta personale, e proprio per questo NON mettevo mai stop loss e/o mediavo. E' per questo che mi sono rovinato. Per Vincenzo: tu parli di overtrading, ma è proprio questa parola che mi ha salvato. Ne facevo tanto, e non riuscivo ad uscirne (come uno scommettitore incallito). In un giorno particolarmente parossistico raggiunsi 110 eseguiti intraday su un titolo USA! Fu allora che cercai di capirne di più su questa vera e propria "malattia" che mi stava attanagliando: inserii "overtrading" su Google e..... uscì ShoTrading. Non finirò mai di benedire quel giorno. Potete immaginare quanto adattamento mi sia costato passare da una forma mentis come quella, allo "zen" di Nardini RISPETTATO AL 100%. I post di altri, qui, sono stati per me uno sprone a diventare disciplinato negli stessi tempi o preferibilmente prima. Spero che questo mio post possa a sua volta tornare utile ad altre persone, come Armando, ma non solo, che pure hanno particolarmente battuto la testa contro un "muro di gomma" e combattono per cambiare atteggiamento psicologico. Grazie a tutti :) ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Psicologia e ovetrading Ormai sto imparando a tenere lontano da me tutto ciò che mi passa per la testa. Finora quando pensavo ed agivo, mi andava sempre male, mentre se pensavo e non agivo vedevo brillare e mi disperavo per l'intuito. Voglio trovare un pò di pace interiore, quindi espirare ed inspirare con tranquillita ed allora aggiungo anche io quel "vada a farsi fottere". Con l'overtrading mi sono bruciato di grosso e solo con la mia pelle ho capito che un minimo è tale finchè non viene di nuovo rotto, che male ragazzi.....e pensare che nell'archivio già c'era tutto scritto. Anche se la strada sara lunga, mi armo di tenacia per il recupero grazie anche al conforto di voi veterani di shotrading come l'ingegnere e l'esiliato londinese. Un saluto a tutti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Emotività... Per Marco: confermo integralmente quello che ha scritto Nardini: "Attenzione perché non seguire con disciplina le strategie alla lunga porta solo danni". Posso confermare. Anch'io alle prime battute (sono iscritto da neanche un anno) ho talvolta chiuso in autonomia le posizioni, in preda all'emotività (e all'avidità). Ma, poco dopo, iniziai a percepire che così non andavo da nessuna parte. Da Gennaio '09 per ogni segnale ShoTrading, compilo un foglio Excel in cui indico (a posizione chiusa) il gain ottenuto seguendo Nardini e quella che (con molta onestà) sarebbe stata la "mia" chiusura. Dopo 3 mesi la differenza è già spaventosa! Ad esempio Fiat l'avrei chiusa sul minimo di ieri: oggi mi sarei mangiato 2 volte le mani, la prima perchè ricoprendomi in apertura avrei guadagnato ancora di più, la seconda perchè poi siamo andati in rosso! E anche se questa la chiuderemo davvero in loss...chissenefrega. A Marzo (giusto per parlar dell'ultimo mese), chi è riuscito a replicare fedelmente tutti i segnali del ns. "coach"... ha fatto soldi a palate! E senza dimenticare il trade su Fiat di inizio aprile... che purtroppo mi sono perso. Visto che sono nuovo, vorrei sapere nel caso dello short su xxxx, come riuscite a gestire i "nervi" vedendo la posizione fare un gain del 7%, poi sotto del 3.5% ? I miei nervi non hanno retto, e sono uscito con un misero gain. Cosa mi consiglia di fare per tenere a bada i nervi? Grazie. La prego di perdonarmi la battuta…ma faccio il trader non lo psicologo (anche se ho una certa esperienza di tecniche di autocontrollo emotivo di origine orientale, vedi mia biografia nella pagina “Specializzazione e metodo”, ma si tratta di metodologie che non s'improvvisano, come invece succede nei contesti spesso volgarmente superficiali e fuorvianti della moderna “new-age"…). L'unica cosa che le posso dire è che chi non riesce a controllare l'emotività non deve fare trading. Inoltre non riuscire a gestire l'emotività su un – 3,5 % “virtuale” non è certo buona cosa se si vuole fare trading veloce… Attenzione perché non seguire con disciplina le strategie alla lunga porta solo danni. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Disciplina e flessibilità Dopo qualche giorno di pausa è più facile ragionare e cogliere non solo la qualità del trading di Nardini, ma anche i suoi consigli sul controllo dell'emotività. Ed in particolare ho appreso che: ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Metodo e mentalità Mi ricollego alle cose che ha detto anche Vincenzo C. in alcuni post dei giorni scorsi: sono circa 8 mesi che seguo l’operatività di Nardini (quindi sono un novellino, vedo che qui molti di voi sono sulla “barca Shotrading” anche da 10 anni…) vorrei solo dire che ho imparato più in questi mesi che in 7 anni di “fai da te” sul mercato! Il cambiamento fondamentale è che leggere con attenzione i reports di Nardini mi ha fatto pian piano maturare una concezione del tutto nuova del trading e del mercato rispetto a quella che avevo prima (come diceva bene Vincenzo). Credo di aver capito davvero quanto siano preziosi insegnamenti del tipo “opera sui movimenti e non sui titoli” o “non legare il tuo ego all’operazione chiusa”. Dal punto di vista tecnico ho finalmente assimilato (o almeno sto cercando di farlo) che cosa vuol dire un lavoro davvero sistematico e metodico sulla gestione degli stop, sia delle loss che dei guadagni, e quanto questo alla fine faccia la differenza E’ come se avessi aperto di colpo gli occhi rendendomi conto di come la mia precedente gestione degli stop fosse del tutto confusa e inconcludente sul piano della metodicità (nonostante mi sia sempre fissato regole fisse, ma le regole devi anche saperle fare in base alla conoscenza tecnica…). In pratica ringrazio Nardini non solo per i suoi segnali e la sua capacità di gestire le operazioni (sempre con nervi di acciaio… ho letto la biografia sul sito e non mi stupisce sia un esperto di tecniche zen di autocontrollo…) ma soprattutto per la CONCEZIONE e la MENTALITA’ che riesce a infondere. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Non legare l’ego alle operazioni chiuse Scusi Nardini, complimenti per il buy su UCG però…non per essere critico ma mi sarei aspettato un commento su BP che abbiamo stoppato sul minimo e ora rimbalza… E invece non leggerà nessun commento, perché non lascio mai che il mio ego rimanga attaccato alle operazioni chiuse (e anche perché in parte un commento c’è stato, vedi risposta al post “Banco Popolare e... "la pappa pronta" del 16 marzo). “Hic et nunc”, nel caso specifico, quello che conta è il nuovo segnale sul secondo trading system, perché quello è il presente. Le operazioni chiuse non esistono più. Piuttosto è possibile che mi ritroverò a parlare di BP se tornerà all’attacco di area 2,5 (perché tornerebbe ad essere interessante tecnicamente). Quello che contano sono i movimenti mentre ci sei dentro, non i titoli in sé. E’ un aspetto psicologico importante sul quale bisogna sempre lavorare: non rimanere attaccato psicologicamente alle operazioni chiuse. Alla lunga è molto deleterio…. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Un vecchio trader ha detto... Gent. Nardini la seguo da circa un anno e vengo ora di proposito a farle i complimenti in un periodo come questo nel quale da uno o due mesi non riusciamo a fare guadagni degni di nota e anzi stiamo incassando alcuni stop loss (tipo ucg oggi). Le faccio i complimenti proprio in questo periodo perché è troppo facile farli quando ci sono i gain a due cifre (come nello splendido anno passato quando ci ha fatto fare gli “short della vita” durante il crash estivo) ma soprattutto perché vedo che lei ha METODO e non perde mai la bussola anche nella fasi difficili a differenza di molti suoi colleghi. Alcune sere fa su un canale satellitare c’era un documentario sulla borsa e intervistavano un anziano ma arzillo trader americano che si è vissuto tutto il mercato dagli anni ‘40 a oggi, mi ha colpito come ha risposto alla domanda << come si fa a riconoscere un buon trader ? >> l’arzillo vecchietto ha detto: << un buon trader è quello che mentre gli altri fanno 10 o 20 operazioni lui ne fa una o due… a comprare e a vendere è capace anche una scimmia ma a stare fuori dal mercato sono capaci in pochi perchè quella è la cosa difficile da imparare. .il mercato è come una bellissima donna senza cuore, è sempre lì ha farti gli occhi dolci pronta a fregarti quando meno te lo aspetti. Quando vedi uno che sta fermo in disparte mentre gli altri si affannano come dei pazzi attorno a quella donna…ecco quello è uno che sa il fatto suo… >> Mi ha colpito moltissimo perché mi è venuto subito in mente lei ! Confermo quanto molti altri hanno testimoniato tante volte in passato: è notevole come da quando la seguo nella la mia operatività sia diminuito drasticamente il numero delle operazioni fatte, è cosa notevole per me perché come tutti anche io incameravo stop loss a ripetizione a causa dell’ansia di rifarsi dopo le perdite o dell’avidità di ripetersi dopo i guadagni. Con stima ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Sangue freddo nei drawndown La capacità di un trader non la si misura solo con i gain ma anche… anzi soprattutto… da come sa gestire le posizioni che diventano “pruriginose”, per questo voglio fare i miei più sentiti complimenti a Nardini per come ha gestito e come ci sta facendo gestire le posizioni sui t.system , comunque andranno a finire, perché la gestione del DD (perdita) che avevamo sui due titoli equivale a un gain e in ogni caso già oggi appare tecnicamente come un esempio da appendere in bacheca di quello che deve essere il sangue freddo di un trader. Chapeau. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il mercato non va interpretato, va seguito Fiat ancora in carico. Pubblicamente ringrazio Sergio per tutto ciò. In altri tempi l'emotività avrebbe preso il sopravvento sulla notizia Chrysler. Ma il mercato non va interpretato va seguito. Mi sono limitato a questo. Ci fu un'altro trade simile a questo, quello su IFIL. Anche li ci fu la grande sciaquata e un bel giorno fece +4, ma Sergio disse per ora è solo pullback, e pullback fu. Stop-profit "scolaro" a 4,76, non avrebbe senso visto come ha allargato il range nel finale. Domattina valuto il da farsi. Fastweb, anche qui pullback, però lo stop è fissato a 19,26. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Adattare l'operatività alle proprie esigenze Fil, Secondo me ognuno ha limiti propri. Di carattere, disponibilità al rischio, capacità economiche, conoscenza di se stessi e delle proprie reazioni emotive di fronte al mercato. Non potendo, giustamente, conoscere in dettaglio la tecnica del Sig. Nardini (se non per quanto qui riportato), io voglio entrare a mercato sapendo quale cifra posso perdere al massimo, il metodo di calcolo può essere solo economico oppure basato, per esempio, su 2-3 ATR 14gg.. Certo molto largo per dare un pò di respiro al movimento ma comunque decido io. Stessa cosa quando la gestione della posizione da parte del Sig. Nardini diventa chiara. La seguo molto attentamente, ma se dice di fare cose che non sono nelle mie corde, lascio stare. Credo sia un modo per imparare anche questo. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Evitare l'overtrading x Luca D: non prendertela....stiamo risparmiando in commissioni :))) Scherzi a parte…tra i vari motivi per i quali seguo fedelmente Nardini c’è anche la sua capacità di operare solo quando è necessario evitando sempre l’overtrading. E’ questione di timing, i genere tutti carichiamo troppo sul timing per motivi psicologici.. se hai avuto un loss lo vuoi recuperare subito, se hai avuto guadagno sei in preda all’euforia e vuoi entrare di nuovo sul mercato, ma lui riesce in questo a tenersi molto a bada. E’ una dote preziosa perché è noto che i trader migliori sono quelli che sanno stare fermi senza spazientirsi… io in questo da solo non saprei controllarmi bene (anzi…). Ma al di là dell’attuale divieto di short: se guardi le operazioni che ci ha fatto fare da giugno a questa parte vedi che ha diminuito drasticamente il numero di operazioni caricando “a manetta” quei pochissimi ma pesanti short sul crash estivo (Dio lo benedica… c’è gente qui che con quelli short ha recuperato i danni delle dissennate “consulenze bancarie”…non dimentichiamoci del “miglior post dell’anno" di Vincenzo nel quale ci siamo riconosciuti tutti…).. ma anche su quei splendidi short non era frenetico… quanti ne abbiamo fatti ? 4 o 5 short pesanti in tutto ? non di più… e ci ha fatto gioire del crash senza dover premere in continuazione buy/sell attaccati al monitor.. Poi in tanti si sono massacrati a cercare di prendere il minimo su un rimbalzo che non avveniva mai.. noi ci abbiamo lasciato solo un paio di stop loss (gli ultimi, più che altro per problemi anche di slippage). La solita ricetta del “poche operazioni solo quando è necessario” alla fine paga. Ma se non c’è il coach che ti tiene a bada… è difficilissimo metterla in pratica… (i neofiti infatti vengono dissanguati con le commissioni…). Tra l'altro qui se l’SpMib non tiene sopra 19.000….mi sa che rimaniamo fermi ancora per un po’…... ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Non lasciare che l'ego si attacchi alle operazioni chiuse Chiuso Safilo venerdi' su stop-loss, ma oggi fa +15%. Vorrei un commento da Nardini e da quelli che hanno seguito il trade, io non ero convinto di chiuderla ma volevo seguire l'operatività indicata. Cosa ne pensate ? Solita cruda schiettezza "a fin di bene": personalmente penso...NULLA.Una volta che un'operazione è chiusa non rimango con l'ego attaccato ad essa. Il trading riguarda i movimenti, non i titoli. Una volta che non sono più all'interno di un "movimento" significa che non ho più nulla a che fare con il titolo. Bisogna lavorare molto su questi aspetti psicologici (sono molto più importanti di certe nozioni tecniche fini a se stesse). ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Aspettando la pubbliczione del report... E' in giornate come queste che bisogna imparare ad avere nervi saldi e disciplina: resistere alla tentazione di cliccare su "Sell" quando inizi a vedere i tuoi guadagni potenziali erosi da un classico e prevedibile "sell on news", PRS sospesa addirittura per una giornata intera, e il Report giornaliero che intanto non arriva.... e tu inizi ad agitarti pensando "perchè non lo pubblica, che strategia starà seguendo?" pur sapendo che il nostro ospite non ne sbaglia una e che in passato hai sbagliato tu a chiudere prima invece di seguirlo alla lettera. Chi non ci è passato? Ecco, è in questi momenti che la disciplina viene messa a dura prova.... Vabbè, le ore 12.00 si avvicinano... ;)) ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La specializzazione paga, l'overtrading no Ottimo il mordi e fuggi su Fiat P !! Come al solito ero bello carico carico (il system lo merita....). Un pò di slippage sullo stop profit (qualche "furbone" tra noi ha inserito ordini al meglio, vero ? Sergio vi dovrebbe tirare un pò le orecchie..;)...vabbè...a + 8 % si vendeva...;) Cmq bel colpetto anche questo...quest'anno il system 1 è tornato ai livelli di tre o quattro anni fa quando era micidiale... Merito della volatilità, e soprattutto di Sergio.... ricordo che aveva preannunciato mesi fa che con un ritorno della volatilità implicita il primo sistema avrebbe ricominciato a correre... Per quanti si preoccupano del momentaneo divieto degli short vorrei dire questo: concordo su quello che si dice sull'assurdità della Consob...ma ormai questo lo sappiamo. Ha ragione Sergio quando definisce il nostro mercato una "borsetta" guidata da una banda di furbi...Spero che tornino sui loro assurdi passi di questa scelta provinciale e tecnicamente pure pericolosa (vedi i volumi di questi giorni....). In ogni caso il mercato non scappa... Conoscendo Sergio DUBITO che lo convincerete a fare anche gli USA...la specializzazione su poche cose paga. E come se paga...andate a vedere che disastri hanno fatto quest'anno quei "tromboni" che fanno (o dicono di fare) trading su "tutto".... (come no....vorrei vedere i loro eseguiti...). Certi "pugili suonati" dei quali si parlava qui nel forum durante il crash che noi ci siamo goduti... ora stanno tornando con i loro report di aria fritta....sono senza vergogna, hanno fatto dissanguare chi li ha seguiti....mmmm...che non posso fare i nomi qui...mi mordo la lingua perchè ne avrei da dire......Sono quelli che chiamano segnali su Italia, Usa, valute, commodities, futures, e chi più ne ha più ne metta. PALLONARI! Venditori di fumo. Lasciate invece lavorare Sergio sullo specifico, che SA QUEL CHE FA.... Ciao a tutti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Evitare l'overtrading sottoscrivo quanto scritto da Dime e aggiungo la mia: in passato ho già altre volte sostenuto che la forza di Nardini, oltre all'abilità tecnica nell'interpretare i segnali di entrata, è quella di evitare sempre l'overtrading. Chiunque inizia a seguire shotrading come primo effetto positivo ha una drastica diminuazione del numero di operazioni eseguite (chi legge da tanto il forum lo può verificare dai post..) , questo equivale già a soldi incassati, o almeno risparmiati (che è la stessa cosa...) xchè sappiamo che la maggiornza dei loss avviene sempre a causa del voler stare troppo sul mercato, soprattutto da neofiti...ci siamo passati tutti... Poi c'è un 'altra cosa da dire però: Nardini può permettersi di dire "stiamo alla finestra" quando lo ritiene opportuno, quando "gli pare e piace" anche per un semplice motivo: è un trader vero, non uno "spacciatore" di segnali.......... (chi conosce i trading system che vendono "in giro" sa cosa intendo...). Ciao a tutti..... Vediamo se regge sui minimi e parte 'sto dannato rimbalzo...altrimenti mi aspetto una prevedibile ultima sciacquata per il panic selling che spazzerà via gli ultimi tori rimasti ancora intrappolati nel crash... ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Saper quando stare fermi Volevo solo fare notare l'abilità di Nardini in questa fase di mercato. Chiunque, tentato dall'entusiasmo o da un mercato estremamente volatile, si fosse buttato questi giorni in qualche iniziativa in proprio può capire quanto pazienza e metodo siano fortemente premianti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Evitare l'overtrading Dopo aver letto la mail di Vincenzo c. non ho potuto fare altro che specchiarmi nella sua situazione con la differenza che lui ne è venuto fuori mentre io sono ancora dentro Ma sono fiducioso nel metodo di Shotrading. Circa un anno fa leggevo la pagina "specializzazione e metodo" del sito. Mi sono meravigliato di alcuni principi in essa contenuti: l'overtrading agisce negativamente sul trader per esempio, era una cosa che anche io ho sempre pensato dopo aver perso denaro con operazioni fatte male e aver subito crolli nervosi. Ho deciso di aderire al sito immediatamente non tanto per le performance positive che elencavate, per le quali ero un po'scettico, quanto per il metodo che mi è sembrato sensato. Inoltre ammiro l'aspetto indipendente del vostro lavoro, alternativo sicuramente a quello di tanti altri.Spero che manteniate questa politica che vi rende sicuramente unici in questo panorama di pescecani. Naturalmente congratulazioni per l'aspetto tecnico. Non dico altro. Ho paura di fare perdere l'aplomb a Nardini che sicuramente ne ha tantissimo.Io sono un modesto impiegato che cerca di arrotondare con il trading, spero tanto per il futuro di uscire dalla situazione di passivo e potermi concedere anche io qualche soddisfazione. Arrivederci ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Disciplina nell'applicare uno stop/reverse dopo un loss (II°) Dove sono quelli che prendevano in giro Nardini perchè continua a operare su Seat ?????? Oggi stanno zitti ? Ho fatto più soldi con i segnali di quest'anno su Seat che negli ultimi 3 anni di trading (non scherzo...calcolatrice alla mano). Come ha già detto qualcun altro nei giorni scorsi: volatile, liquido e con beta. Ottimo titolo da trading, e oggi ci godiamo un altro bel segnale.... non capisco chi criticava.... nulla ha reso di più negli ultimi mesi del continuare a tradare seat..... Complimenti al nostro "maestro" perchè confermo quello che dice MG: anche io da solo non avrei avuto le p**** per girarmi al ribasso, questa è la differenza: seguire uno che le p**** le ha e non ci pensa due volte a girarsi se il sistema ti dà un reverse dopo un loss...... Inatnto seat è ora a 0.085 al limite di sospensione: e noi orsi GODIAMO... Scusate il cinismo, so che ci sono risparmiatori che stanno perdendo montagne di soldi.... ma se si ostinano a farsi consigliare dalle banche e a leggere il Sole.....ormai dovrebbero saperlo...siamo nel 2008....alle volte un bue è anche bue perchè se la va a cercare... ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Disciplina nell'applicare uno stop/reverse dopo un loss Che meraviglia lo shortone su Seat :))) La stanno buttanndo giù ora a mazzate :)....questo è uno di quei casi in cui risalta l'utilità di seguire shotrading...da solo infatti non avrei mai avuto il coraggio di andare in stop/reverse, di girarmi dopo aver incassato un loss bello fastidioso...la solita disciplina psicologica che non è affatto facile mantenere da soli... Cavolo! ora mentre scrivo sta crollando come una pera sotto 0.9.......quando si prende profitto ?? Slurp.....mi lecco già i baffi ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Disciplina del seguire senza interpretare a volte penso che non debba tradare io i titoli per farli salire così di botto....Draw-down in atto, petrolio che scende e ora borse che scendono e l'indicatore...mmhhhh mi son detto meglio evitare e invece questa volta mi è andata male..Malissimo!! Ha avuto ragione Sergio: "se segui un sistema non devi "interpretarlo" (alla lunga non paga), si tratta alle volte anche di "tapparsi il naso" e agire (questo è quello che noi dobbiamo fare)". Io non l'ho fatto perchè mi sono dato "all'interpretazione...."! Oggi ho preso un'altra lezione, spero sia di buon esempio per tutti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Evitare l'overtrading (II°) Mi associo anche io a quanto scritto da Vincenzo: facendo il resoconto delle mie operazioni degli ultimi 18 mesi, mi rendo conto che per via di operazioni fatte “di testa mia” ho più che dimezzato il guadagno che avrei avuto limitandomi a seguire l’operatività di shotrading. Questo mi fa capire quanto sia importante l’accento che Nardini mette sempre sulla necessità di evitare l’overtrading…e quale sia la differenza da un trader vero (quello che sa stare fermo) e quello che ha sempre le mani che prudono!! Infatti.. le mie perdite quando le ho avute ? Quando, dopo uno stop-loss, magari sui trading systems (quindi su esp. pesante) vedevo Nardini attendere fermo e impassibile, io invece, NELLA SMANIA DI RECUPERARE SUBITO IL LOSS, facendo di testa mia ne incameravo subito un altro (magari anche più pesante). Risultato: le mie operazioni personali mi hanno risicato tantissimo del guadagno. Questa è la differenza tra chi riesce ad essere disciplinato e chi no….imparerò a esserlo di più :) Buon fine sett. a tutti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Evitare l'overtrading (I°) Bene, approfitto di questa pausa tra un ciclo e l'altro per fare anche io il punto dell'operatività di trading. Ho redatto un bel excel con tutte le operazioni, distinguendo tra i "miei" trade e quelli di Nardini. Risultato: per via di una posizione di lungo tenuta lì senza tagliare le perdite, mi trovo all'incirca con i trade di Nardini (pochi ma efficaci) in positivissimo con un gain X. I miei trade + la posizione di lungo con un loss pari a circa 2X i gain di Nardini. In pratica i gain di Nardini in un anno hanno "solo" dimezzato le perdite dovute a causa della mia operatività ballerina da neofita. Insomma ho preso una bella mazzata. Ora sono completamente liquido avendo chiuso tutte le posizioni (anche quella maledetta di lungo!). Da oggi si volta pagina. Se avessi seguito esclusivamente l'operatività dell'area trading avrei prenotato una bella vacanza anche da 5.000 euri permettendomi sperperi anche durante la stessa, ma per quest'anno rimango a casa. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Disciplina del seguire senza interpretare (anche sui loss) 1) Ciao Sergio. Ad oggi mi hai sempre trovato d'accordo sulle analisi, ma questo buy mi è sembrato in ottica da previsione del mercato senza tener d'occhio quello che effettivamente sta succedendo. Un pandemonio! Qualche posizione short in + in questo periodo sarebbe stata sicuramente più salutare; ma sto parlando ora col senno di poi. A capire sto mercato si fa sempre più fatica.... 1) Il punto è che l’unico buy che avevamo in carico è scattato su uno dei trading systems, non sulle altre posizioni di breve. Se segui l’operatività di un sistema non puoi, anzi NON DEVI, “tener d’occhio quello che effettivamente sta succedendo”. So che può apparire come una contraddizione, ma non lo è affatto. Il voler “interpretare” i segnali in base a considerazioni esterne al sistema (per esempio basandosi sull’indicatore che, come spiegato molte volte, in certi periodi deve necessariamente muoversi su cicli temporali e di volatilità diversi da quelli che sono i cicli su taluni singoli titoli) può apparire vincente, a posteriori, sulle posizioni chiuse in loss, ma alla lunga non lo è affatto. Il rendimento di un sistema sale a zig-zag, con inspirazioni (i guadagni) ed espirazioni (le perdite). Lo scopo è che alla fine dei conti le inspirazioni siano più corpose e lunghe delle espirazioni. Punto. Qui l’aspetto da considerare è molto più psicologico che tecnico: capire che lo stop-loss è parte integrante dell’operatività, come lo è il guadagno. Quello che importa è che il sistema che si segue sia alla lunga vincente con una ragionevole costanza e ragolarità di rendimento (come, dati alla mano, sono i nostri sistemi). Nel caso specifico, cioè Risanamento, secondo me piuttosto il sistema è “biasimabile” per la scelta del titolo (poco liquido in questo periodo, e anche recentemente era scattato qualche altro segnale sul medesimo titolo in questione). Per questo stiamo controllando i parametri relativi a negoziabilità e liquidità che il secondo sistema analizza. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Evitare l'overtrading Devo dire che a differenza di altri che soffrono un pò a stare con le mani in mano e si spazientiscono (ricordo qualche vecchio post) io apprezzo questi momenti nei quali Nardini sta fuori dal mercato. In passato avevo un notevolissimo problema di overtrading..facevo troppe operazioni, sia per un approccio tecnico errato che per molta emotività. Da quando seguo shot... (circa un anno) il numero dei miei eseguiti si è ridotto ad un quarto rispetto a prima !!! Mi rendo conto di quante operazioni inutili, irrazionali e dannose ho fatto...oltre a perdere soldi ci rimetti alla fine dell'anno un sacco di commissioni......tra l'altro ho notato che il numero maggiore di eseguiti lo facevo SUBITO DOPO I LOSS....probabilmente un atteggiamento più o meno inconscio di recuperare subito le perdite.. Ho notato che invece qui Nardini & C. proprio dopo i loss assumono un atteggiamento più tranquillo e freddo. Questo per me è stato un miglioramento nel trading perchè ora sono molto meno confusionario e impuslvo dopo gli stop loss. Saluti a tutti ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Evitare l'overtrading Ciao Sergio. Mentre ti scrivo, ho chiuso l'ennesima operazione in loss. Hai ragione a dire di rimanere fermi. In questi giorni ci sono stati molti falsi segnali. I long andavano bene come short e viceversa; stop scattati a raffica (almeno quelli li metto sempre...) Ben mi sta. Onore al maestro. Non fate come me. Ciao, L'importante è rispettare sempre gli stop con ferrea disciplina. Spiace per i tuoi loss, ma noi da qualche giorno siamo del tutto fermi come non capitava da un pò. Siamo in una fase di brevissimo tipica da falsi segnali (avremmo potuto osare un pò di più con qualche veloce short, ma in certi momenti è giusto stare a guardare). In ogni caso sembra che la volatilità di brevissimo ora si stia comprimendo, pronta a ripartire. Quindi la situazione potrebbe sbloccarsi già la settimana prossima (come sempre non ci interessa la direzione, l'importante è che torni volatilità intraday). Non concordo solo con una cosa: "maestro" lo dai a qualcun altro... ;)))) ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Attenzione a... "l'effetto spugna" Carissimi utenti del forum. Leggo con piacere (in senso ironico ovviamente) che non sono stato dunque l'unico ad essersi bruciato i gain di quasi un anno, ma che parecchi trading desk mi hanno fatto compagnia. Anche io non ho dormito la notte, seguevo gli usa e poi l'asia,,,roba da esaurimento nervoso. La cosa che mi preoccupa al momento è che stasera alle 20.30 dovrebbe parlare Greenspan.... Uno dei motivi (al di là di quelli strettamente tecnici) per i quali noi in questo mese di gennaio siamo stati così cauti nel trading mantenendo molta liquidità ferma (e a giochi fatti ne siamo ben contenti...) è quello del rischio del classico "effetto spugna". Si tratta di una componente psicologica da non sottovalutare: quando la volatilità è cosi alta e "isterica", con molti dati importanti macro che s'incrociano, se si è troppo investiti sul mercato si cade nella tentazione di voler "assorbire" più informazioni e aggiornamenti possibili, è una conseguenza della tensione emotiva nella quale inevitabilmente ci si trova. Tante informazioni + segnali contradditori (gap, falsi break. ecc...) + volatilità intraday altissima = confusione decisionale (quindi arrivano gli errori operativi...). E' una trappola nella quale in queste due ultime settimane sono caduti in molti. Confermo che anche io conosco "colleghi" di provata esperienza che hanno preso "mazzate" molto dolorose tra venerdì e lunedì scorsi. Alcuni hanno fatto errori che a partita chiusa sembrano quasi da dilettanti (vedi la mediazione delle posizioni della quale si è già parlato qui sotto nel forum, ci sono caduti vari trading desks). Come ho scritto nel report di lunedì scorso: nel pomeriggio ero lontano dai monitors, fuori a passeggiare nei boschi vicini a casa mia (eravamo totalmente liquidi già da venerdì dopo un solo loss di rilievo, ma del tutto "fisiologico" e recuperabilissimo). Morale: saper quando stare fuori dalla mischia è fondamentale. L'overtrading (troppo trading) è sempre un errore. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Il trading "disordinato" fa solo danni Ciao Sergio, ho un grosso problema: non riesco a far correre i profitti !!! Mentre riesco a gestire ottimamente le stop loss, ed implacabilmente, una volta stabilito il livello di stop loss, taglio senza pensarci su due volte, per contro, chiudo troppo velocemente le operazioni in gain. In linea di massima il mio obiettivo è realizzare un 5/7% di gain e gli stop li pongo alla stessa percentuale. Se solo riuscissi a far correre di più i profitti... ma quando inizio ad avere un gain su quelle percentuali divento ansioso e pieno di dubbi, così chiudo l'operazione per poi vedere, alcune volte il titolo che continua il suo percorso. Appoggiarsi ad un servizio come il nostro dovrebbe servire proprio a eliminare il più possibile l’emotività nel trading, a patto si seguano le strategie senza “interpretare” i segnali. I nostri sistemi sono a “variabili interpretative limitate”, cioè solo su taluni segnali , a volte, sono necessarie interpretazioni (da parte mia) che, in ogni caso, sono basate su una serie limitatissima di regole ferree. Tali regole sono basate sui test dei dati del passato e sulla naturale evoluzione che abbiamo dato ai nostri sistemi col passare del tempo e il maturare dell’esperienza. In parole povere se si vuole seguire la nostra operatività bisogna applicare alla lettera i segnali, non solo quelli di entrata, ma anche quelli, altrettanto dettagliati e precisi, di uscita (stop-loss e stop-profit). Altrimenti si può semplicemente usare i nostri segnali come “indicatori”, agendo poi in base ad un proprio metodo. Ma anche, e soprattutto, in questo caso sono necessarie regole ferree, altrimenti si cade in un trading “disordinato” che alla lunga può fare solo danni.
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