CLICK - Torna all'indice dell'archivio I nostri Trading Systems (post relativi ai due trading systems ad esposizione pesante) (ordine cronologico con i più recenti in alto) Gestione degli stop (II°) X Mario e Alessandro: non arrovellatevi la testa sugli stop, se s'impara a seguire Nardini con metodo e precisione gli stop sono sempre fissati con ampio anticipo e non si hanno quasi mai problemi da “stop improvviso”. In generale ai nuovi direi di non stare a pensare a come vanno strutturate le strategie, a questo ci pensa Nardini molto bene, concentratevi invece sull'essere disciplinati nel seguire le strategie e alla fine i risultati arriveranno. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Gestione degli stop - sono abbonato ormai da oltre un mese, però quello che non capisco è a volte la lunga attesa per inserire stop-loss. Capisco invece che il mercato a volte mantiene ampia volatilità, ma inserire stop-loss "a volo" anche se in tempo utile provoca un certo stress, come è successo con fiat ultimamente, avendo un sistema automatico non sarebbe più opportuno conoscere lo stop all'apertura della posizione? - Saluto e vorrei chiedere al sig. Nardini se non potrebbe essere più conveniente (almeno in taluni casi) utilizzare il sistema "trailig" invece del sistema di stop-profit calcolato di giorno in giorno ,col rischio di qualche grosso scivolone e perdita di tutto il profit. Nello studio di tutti gli investimenti di Sho-t degli ultimi 6 mesi risulterebbe un maggior gain. Uso il condizionale perchè non posso calcolare più indietro di appunto 6 mesi. L'argomento è stato trattate tante volte, trovate vari post nell'archivio forum, sezione “I ns trading systems” (per es. i messaggi con titolo “Stop profit o target profit ?”). A volte fissiamo molto velocemente i livelli di stop, altre volte è necessario attendere che i sistemi identifichino i confini inferiori dei cicli. Quest'ultima condizione accade quando i ranges di volatilità sono relativamente ampi, in questi casi un atteggiamento da stop molto stretto “prefissato” subito può sembrare paghi, in verità lo fa solo su determinati periodi di tempo brevi. Qui lavoriamo con una logica di metodo che mantenga forza nel tempo, e ci sono molte variabili del mercato da prendere in considerazione. I nostri stop sono sempre molto stretti e mai “al volo” (salvo casi molto rari su picchi di volatilità intraday che statisticamente accadono pochissime volte all'anno), ma esagerare fino a prefissarli da subito prima che il ciclo abbia espresso il suo range di volatilità, comporterebbe un numero di operazioni eseguite molto alto (quindi più stress e più commissioni, perché ciò che fa stress non sono gli stop, bensì è lo stare sempre sul mercato in maniera frenetica con tanti eseguiti). Inoltre si cadrebbe nel rischio di “overfitting”, cioè una taratura dei trading systems troppo stretta che “stresserebbe” i sistemi su cicli più “frenetici”. L'overfitting porta sempre a illusorie performances, molto alte in periodi di tempo brevi e determinati, ma alla lunga perdenti in maniera pronunciata (e con una marea di eseguiti…). --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Usare gli stop dei TS come segnali di entrata (II°) Io un paio di anni addietro avevo provato per un po' a fare un'operatività come quella ipotizzata da Giuseppe, cioè utilizzare i segnali di stop dei sistemi come segnali di entrata, ma dopo un po' mi sono imbattuto esattamente nei problemi che Nardini ha spiegato egregiamente qui sotto. Chissà…forse sarebbe fattibile se si è disposti a stare molto più sul mercato di quanto Nardini ci abbia abituato a fare, ma le variabili da considerare sono molte e alla fine mi sono reso conto che l'aver raggiunto la capacità di evitare l'overtading è nel mio caso un traguardo importante e prezioso al quale non voglio più rinunciare.. (grazie a Nardini ho ridotto di moltissimo i miei eseguiti, prima facevo troppe operazioni che mi portavano solo danni…).. senza contare poi lo stress psicologico… Io prima ero incline a credere che i movimenti che vedevo sul grafico e che non avevo sfruttato fossero occasioni perse, invece col tempo (grazie a shot…) ho capito che questo modo di pensare è del tutto errato xchè è vero l'esatto contrario: tanti eseguiti = tante possibilità di loss. E' normale che venga la tentazione xchè Nardini in certi periodi riduce al minimo indispensabile l'operatività e noi alle volte non sappiamo star fermi, ma ormai ho capito che a conti fatti a fine anno… ha ragione lui… ;) --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Usare gli stop dei TS come segnali di entrata Chiedo al Sig. Nardini, se riterrà opportuno darmi una risposta e ai frequentatori del forum, certamente più competenti di me, cosa ne pensano se, alla luce delle ultime operazioni effettuate, allo scattare dello S/L o S/P, si tenta il reverse per fruttare, anche se minimamente, la forza o la debolezza del titolo in quel momento. Grazie e buon trading a tutti. Un'operatività di questo tipo esulerebbe del tutto dalla logica dei due trading system che, tra l'altro, sono anche finalizzati a farci evitare l'overtrading (fare troppe operazioni). In ogni caso avrebbe un senso solo se si basasse su regole estremamente ferree riguardanti i livelli di uscita dalle operazioni, sia stop loss che take profit. Livelli che dovrebbero necessariamente essere molto stretti, cosa che porterebbe sicuramente ad un tipo di operatività “frenetica” con un alto numero di eseguiti (e ricordo che l'overtrading va evitato, perché alla lunga può portare a conseguenze disastrose, e non solo per il conto corrente, anche per la salute psico-fisica…). Inoltre ci sarebbero da dire molte altre cose sulle dinamiche dei ranges di volatilità che cambiano di volta in volta su ogni ciclo, perciò non so fino a che punto fissare regole “statiche” sulla determinazione dei livelli di stop-loss e take-profit (dopo essere entrati con un reverse in seguito allo stop del sistema) possa pagare. Il fatto è che per una serie di motivi tecnico-statistici sulle dinamiche della volatilità (che sarebbe lungo spiegare ora qui) temo che operare in quella maniera avrebbe alla lunga un rapporto rischio-opportunità scarsamente favorevole. In ogni caso si tratterebbe di costruire un “sistema sul sistema”, e quindi sarebbe necessario considerare molte variabili nel tempo tramite un'attenta raccolta di dati statistici su quali sono le ampiezze degli impulsi che fanno seguito allo scattare di ogni S/L e S/P sui nostri trading systems. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Stop profit o target ? Egr. Sig. Nardini Sergio L'andamento in questi giorni di titoli come Fiat e Tenaris mi offre il destro per rivolgerle la seguente domanda: come mai le indicazioni che ci fornisce sono dettagliate per quanto riguarda il prezzo d'ingresso e lo stop order ma non contengono mai (almeno da quando mi sono inscritto pochi mesi fa) indicazioni sugli obbiettivi? Il motivo è da cercarsi nella volatilità implicita del mercato. Il punto di riferimento sono i nostri due Trading Systems che lavorano su ranges di volatilità dinamici (a volte analoghi l’un l’altro, a volte diversi, a tale proposito: vedi l’archivio forum nella sezione relativa ai due trading systems, l’argomento è stato trattato molte volte). In ogni caso sentono la volatilità implicita del mercato, e di conseguenza, in base alle caratteristiche del periodo in atto, ci portano ad assumere due diversi atteggiamenti per quanto riguarda la presa di profitto: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Stop profit vs take profit (target) x OSX: abbiamo usato molto i target dal 2002 al 2005 circa, ricordo per esempio che addirittura per un anno intero sul TS1 scattavano segnali continui esclusivamente su UN titolo…STM. Credo che in più di un anno siano scattati segnali su altri titoli solo in due o tre occasioni al massimo, per il resto SOLO stm… c’era sempre un target preimpostato a + 9 o 10 % al massimo, fisso e sempre uguale, con stop larghi perché la volatilità sul titolo era alta. Il discorso è il solito: semplicità e specializzazione pagano, mentre pensare a troppe cose porta a danni e basta… Questo metodo ha pagato tantissimo…(c’era un percentuale di operazioni in guadagno mostruosa…i loss erano più unici che rari). Quando Sergio ha mollato stm molti chiedevano il perché…quando ha mollato i target preimpostati chiedevano perché mai un atteggiamento simile che sembrava perfetto… Ma chi avessa continuato con un atteggiamento simile si faceva poi molto male nei due anni successivi…per non parlare delle dolorosissime fasi di drawndown senza fine nelle quali sono caduti un sacco di sistemi che andavano alla grande in quel periodo. Qui in 11 anni abbiamo avuto drawndown vero e proprio solo per un anno, forse un anno e mezzo (intorno al 2006). Ciò significa un’affidabilità del metodo molto alta, con meno del 10 % di fase di perdita continua autentica (che tra l’altro è necessaria e non può mancare nemmeno nel miglior TS al mondo, perché il TS perfetto che non va mai in DD è pura mitologia…utopia da togliersi dalla testa…il DD è fisiologico in ogni TS e per qualsiasi trader…) - A mio avviso inoltre hai fatto una giusta considerazione sull’ultima operazione su UCG: a prescindere da ciò che farà domani, vada alle stelle o alle stalle…a puro titolo di esempio: supponiamo che domani o nei prossimi giorni rompa i massimi e parta al rialzo… tutti potremmo essere portati a pensare “ecco…se mantenevamo un atteggiamento diverso avremmo ricavato ben di più del poco gain di oggi…”. Ma il punto è un altro perché a giochi fatti siamo capaci tutti: bisogna valutare l’operatività nel complessivo, con un diverso atteggiamento magari saremmo usciti prima in perdita...quindi alla fine, nel lungo periodo, conta sempre il metodo, quello che ti permette di mantenere una buona linea di rendimento che abbia un ritmo costante tra guadagno e loss senza non pretendere mai un TS che si adatti alla perfezione a TUTTE le fasi del mercato…xchè E’ IMPOSSIBILE e chi cerca di farlo finisce per tarare sistemi che vanno alla grande per magari un anno…a quel punto si esaltano (e magari iniziano anche a vendere i segnali pubblicizzando il loro miracoloso trading system sventolando la performance ai quattro venti…) ma poi…dopo 2-3 o 4 anni ? Questi dove sono ? Scompaiono nel nulla, chiudono bottega e mollano tutto…. Ne ho visti un sacco e continuo a vederne anche in questo periodo… Per rimanere nelle metafore “da marinaio” che spesso fa Sergio: chi vale è quello che regge da tanti anni il mercato e lo naviga con una barca che magari non è adatta a TUTTI i tipi di vento…ma è SOLIDA e ti porta lontano. Se esci con un catamarano…vai velocissimo in certe condizioni di mare, ma se arriva una tempesta coli a picco… Seguendo da tanti anni Nardini (dagli inizi, quindi oltre 11 anni…) vorrei dire la mia sulla questione stop profit o target: mi permetto di ricordare a tutti che il metodo di Nardini è collaudatissimo (rendimenti alla mano) per essere affidabile nel tempo e tale affidabilità è costruita su alcuni capisaldi finalizzati a mantenere un metodo di trading che eviti il più possibile un’affidabilità estrema sui singoli periodi. Mi spiego: uno dei rischi più grossi da evitare nel gestire qualsiasi trading system è l’overfitting cioè: un sistema che pretende di “cucirsi” sempre alla perfezione a ogni periodo del mercato secondo le caratteristiche di volatilità, alla lunga porta sicuramente a gravi danni (lo dice tutta la letteratura statistica sui trading system) perché un sistema deve sempre “vestire largo” il mercato perché il mercato “ingrassa” e dimagrisce” in continuazione. Se a ogni variazione di peso si pretende di intervenire sul sistema per cucirglielo alla perfezione addosso allora si aumenta in maniera ESPONENZIALE il rischio di inaffidabilità sul medio lungo periodo. E’ l’effetto paradosso dell’overfitting (che è la classica ricerca erronea dei neofiti). La visione deve essere molto più ampia e globale, per esempio: da tutto l’anno scorso, fino a marzo-aprile di quest’anno abbiamo avuto rendimenti altissimi (vedi i fantastici short sul crash 2008 e i vari colpacci a due cifre fino ad aprile). Sergio già a gennaio aveva detto: “ci apsettiamo ora un po’ di contrazione sui rendimenti dei sistemi perché hanno corso troppo fino ad ora”, addirittura la contrazione invece è arrivata solo negli ultimi due mesi, e per ora è davvero ridicola … Ricordiamoci sempre che guardare con la lente d’ingrandimento i singoli periodi e le singole operazioni è un grave errore. Sarebbe un gravissimo errore optare per stop profit o target profit secondo le proprie valutazioni personali su indicatori esterni (tipo il VIX) questo Sergio lo sa molto bene perché i sistemi sono progettati per far respirare il mercato senza “stringergli” addosso l’operatività, sono quindi gli stessi sistemi che indicando quando passare a target invece che stop profit, perché lo valutano in maniera razionale e fredda sui dati statistici vedendo il mercato “dall’alto” con un visione molto più globale di quella che abbiamo noi che guardiamo magari a singoli indicatori che in verità non hanno affidabilità (e sono anche specchi per le allodole...eccellente la spiegazione di Sergio su come funziona davvero il VIX xhe non è un indicatore diretto di volatilità come tutti credono). Concludo dicendo che ricordo quando all’inizio dell'estate 2008 alcuni scrivevano le stesse cose: chiedevano più target profit, e magari di testa loro li applicavano. Poi sappiamo come è andata: Sergio ha fatto guadagni mostruosi sul crash estivo (così come chi lo segue alla lettera, vedi il sottoscritto) in particolare sul primo TS.....allora arrivavano post del tipo “ho preso solo una piccola parte del guadagno”, “non ho fatto correre il treno…”, “ah…se fossi rimasto dentro…” (è successo anche recentemente). Buon trading a tutti. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Criteri di scelta titoli dei due Trading Systems Grazie sig.Nardini sono con voi da poco e sono arrivate le prime operazioni in Gains.Avevo pero' una curiosità, su questo tipo di operatività, a dire il vero MOLTO semplice e pratica da applicare. Nelle indicazioni che lei da per entrare in posizione, può capitare ad un certo punto che il PROGRAMMA DI TRADING indichi 2-3 titoli su cui entrare, per cui deve decidere lei quale sia al momento la posizione che potrebbe essere piu' profittevole? La mia domanda si riferisce in particolare al TS1, mi chiedevo se questo TS operi sui primi 3-4 titoli a piu' alta volatilità, oppure è anche applicato agli altri titoli con una volatilità media,che non siano certo TERNA o SNAM RETE GAS,che sono poco volatili.Scusatemi se non sono stato chiaro,spero che abbiate capito quello che volevo dire. I due TS selezionano i titoli in base a vari parametri quali volatilità di breve, beta, velocità, ma il fattore principale della selezione è il conteggio sul ciclo tempo/prezzo (sul quale ovviamente non diffondo particolari, in quanto si tratta di un metodo di nostra esclusiva ideazione). Le variabili interpretative umane (cioè quando entra in gioco la mia scelta) sono limitate a quei casi particolari, che accadono non di sovente, nei quali nella graduatoria indicata dai TS appaiono titoli “a pari merito”. In questi casi effettuo la scelta io, ma sempre basandomi su alcune regole fisse predeterminate, onde escludere il più possibile fattori quali “interpretazione”, “previsione” ed emotività. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Small caps e trading systems Alla grande, veramente credevo che il nostro bancario, sarebbe salito di più, ma ve bene lo stesso, anzi benissimo. Diciamo che questo TS1 è un sistema che funziona davvero. Una domanda però concedetemi, al di della diversità d’impostazione dei 2 TS, vedi Beta, volatilità, e altro; ci sono fra le Small Cup tanti titoli, con volumi molto maggiori rispetto alla nostra Cementir, perchè quasi sempre i segnali riguardano titoli a larga capitalizzazione? Non ci sono fra i titoli a media capitalizzazione quelli con caratteristiche idonee per i nostri TS, oppure già a priori si considerano solo le Blue Chips? Scusate se la domanda è banale, ma la mia è Principalmente una curiosità. Oltre i volumi totali scambiati in seduta è necessario anche analizzare COME i volumi si muovono sui flussi dei books, per esempio ci possono essere small caps con buoni volumi totali scambiati in seduta, ma se si analizzano i singoli passaggi di denaro il rischio di slippage alle volte è ben maggiore rispetto ad altri titoli con volumi analoghi o più bassi. Poi c’è anche da dire che certi titoli “small” possono reagire in maniera più violenta a “fattori esterni” tipo news improvvise o questioni sui fondamentali. Inoltre sui due trading systems ci esponiamo pesantemente, ed entrano in gioco molti altri fattori tecnici nella scelta dei titoli, quindi lasciamo le small caps all’operatività sulle altre posizioni di breve al di fuori del TS1 e del TS2, perché entrare pesante su una small comporterebbe rischi troppo alti. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Differenza di rendimento TS1 e TS2 (II°) […] non sono ligissimo nel tenere nota di tutti i trades chiusi (anche xchè ormai dopo anni ho fiducia cieca in Nardini e guardo sempre avanti senza voltarmi in dietro…) Ti posso solo dire che se sei disciplinato sul TS1 i guadagni sono alti…mentre il TS2 è più difensivo e va a periodi, ma non farti prendere la voglia di esporre tutto sul TS1…sarebbe da pazzi… OK la specliazzazione, ma un minimo di sensata diversificazione deve sempre esserci, Aggiungo che è giusto che un sistema perfomi molto più di un altro, altrimenti significherebbe rischio di overiffitting e medesima taratura dei sistemi, cosa che lì per lì potrebbe sembrare vincente, ma alla lunga, molto alla lunga, non lo sarebbe per nulla. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Differenza di rendimento TS1 e TS2 Salve volevo chiedere a Nardini, come mai c'è una così grande differenza di rendimento tra TS2 e TS1. Sul piano generale nell’archivio forum trova varie risposte sulle differenze tra il primo e il secondo trading system. Possiamo dire che il primo sistema in molti periodi ha un approccio più aggressivo sul mercato (in particolare nelle fasi ad alta volatilità), mentre il secondo in genere mantiene un approccio più prudente, questo al fine di bilanciare le due cose. Per quanto riguarda nello specifico la differenza dei rendimenti c’è da dire che salta agli occhi non tanto perché quello del TS2 è più basso, ma quanto perché quello del TS1 è notevolmente alto, molto alto per quella che è la media di un buon TS sui cicli di breve-brevissimo, e da vari anni sta perfomando addittura molto di più di quelle che erano le nostre più rosee aspettative (e il secondo solo leggermente meno delle nosrte aspettative). In sintesi poi possiamo dire che… non bisogna sforzarsi troppo di razionalizzare la cosa, è normale che ogni TS abbia una sua “personalità” e uno “performi” meno di un altro e c’è sempre una buona dose di imprevedibilità, ma sarebbe un errore voler a tutti i costi tarare il secondo perché arrivi ai livelli (record) del primo, ci sarebbe il rischio di overfitting (vedi sotto post del 8 giugno di Funkytrader che ha esposto con chiarezza la questione). ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Setaggio" dei Trading Systems I vari sistemi utilizzati vengono affinati/rivisti/aggiornati periodicamente ed indipendentemente dai risultati positivi o negativi delle singole operazioni? o in base a qualche altro dato? Grazie Certamente, in quanto i nostri sono sistemi dinamici che vengono di volta in volta adattati alle caratteristiche di volatilità del mercato (e non sistemi basati su algoritmi fissi e statici che funzionano nella teoria e nei test sui dati del passato, ma quando li applichi nel trading reale…). Anche questi sono argomenti già trattati (vedi archivio forum). ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Segnali sui Trading Systems Curiosità. Quando un segnale viene disatteso, come ad esempio Tenaris di qualche settimana fa e (per ora) XXXX su TS2, si tratta di un errore del TS o ha senso parlare di validità solo al verificarsi della condizione indicata? Anche qui attenzione all'approccio psicologico: un TS non fa mai errori, nel senso che genera segnali in coincidenza del completamento di conteggio tempo/prezzo (e anche un loss non è un errore, è una fase di "espirazione" all'interno del ritmo "inspirazione", guadagno, "espirazione", perdita) a prescindere che poi tali segnali scattino o no (mai voler prevedere). Quindi è la seconda: si tratta di validità solo al verificarsi della condizione indicata (ovviamente fin quando il TS non annulli da sè tale segnale). ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Stop profit o target profit ? Egr. Sig. Nardini Sergio L'andamento in questi giorni di titoli come Fiat e Tenaris mi offre il destro per rivolgerle la seguente domanda: come mai le indicazioni che ci fornisce sono dettagliate per quanto riguarda il prezzo d'ingresso e lo stop order ma non contengono mai (almeno da quando mi sono inscritto pochi mesi fa) indicazioni sugli obbiettivi? Il motivo è da cercarsi nella volatilità implicita del mercato. Il punto di riferimento sono i nostri due Trading Systems che lavorano su ranges di volatilità dinamici a volte analoghi l'un l'altro, a volte diversi. In ogni caso sentono la volatilità implicita del mercato, e di conseguenza, in base alle caratteristiche del periodo in atto, ci portano ad assumere due diversi atteggiamenti per quanto riguarda la presa di profitto: ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
I due Trading Systems e i ranges di volatilità Ennesimi complimenti a Sergio per la gestione del trade su UCG. Vorrei chiedere: su fosse stato un segnale sul primo sistema, a parità di condizioni cosa sarebbe cambiato come gestione? A chi non ha potuto prendere il treno dico solo che mi spiace, anche io ad Gennaio ho perso due trade molto buoni su F, uno perso per "favaggine" mia, il secondo per paura di no poter seguire perchè in viaggio all'estero per lavoro. Fa parte del gioco. So che dispiace, ma ci saranno altre occasioni, specialmente, credo, se ci sarà questo rally primaverile. Tra l'altro su UCG, per paura di avere un trade come l'ultimo BP, mi sono fatto prendere la mano e ieri sono uscito sul primo rintracciamento con metà posizione. Su IT invece sono stato buttato fuori in stop perchè ho preso l'indicazione dei 7,3 per buona e (frettolosamente) ho messo stop a 7,285 minimo del 13 u.s. (colpa mia, non certo di Nardini). Anche questa è esperienza, nonostante i buoni propositi di seguire il sistema come la stella polare, le paure, l'avidità e l'emotività mi condizionano ancora pesantemente. Il vero viaggio, la vera sfida è cercare di migliorarsi continuamente. Abbiamo ancora gli altri trade da seguire. Saluti. Nel caso specifico odierno non credo ci sarebbero state diversità di gestione su UCG se il segnale fosse stato sul primo Trading System. Questo perché nella fase attuale i due sistemi stanno lavorando su ranges di volatilità praticamente identici. Non è sempre così, dipende dai dati sulla volatilità del mercato: a volte i due TS vanno a braccetto, a volte operano su ranges di oscillazione diversi, in questi ultimi casi in genere il primo mantiene stop più larghi del primo. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Le dinamiche dei due Trading Systems Non sono in grado di dire se e quanto il mercato italiano sia manipolato (ok, diciamo pure che lo è),ma allora bisogna solo prenderne atto senza che diventi un alibi e comportarsi di conseguenza. La verità è sempre la stessa: se si decide di seguire il sistema va seguito sempre, altrimenti lo si può integrare in un metodo proprio in qualsiasi modo si ritenga opportuno. Vedere gain trasformarsi in loss fa veramente rabbia, squali o meno. L'opportunità di prendere profitto (a due cifre) c'è stata, così come c'era su F un paio di settimane fa, ad ognuno scegliere il metodo di affrontare il mercato decidendo in quale misura affidarsi alle indicazioni di Nardini. A proposito del suo post del 13 u.s., porti pazienza, credo di poter dire che molti di noi (io di sicuro) cercano un mentore per affrontare meglio il trading. Se mi posso permettere forse basterebbe un pagina del sito dedicata alla sua visione del percorso per costruirsi un metodo proprio. Poi chi vuole la pappa pronta vada pure da un'altra parte. Saluti Ps Grande Vincenzo (anche se non vuole sentirselo dire :-))! Spiace per l’equivoco ma siamo sulla medesima linea di pensiero perché il mio riferimento alla “pappa pronta” non era assolutamente rivolto a chi fa domande relative al nostro metodo (domande che sono ovviamente del tutto lecite), infatti ho specificato più volte che la nostra pagina FAQ non è abbastanza esplicativa e che la dobbiamo aggiornare (sarà aggiunto anche un archivio storico del forum diviso per argomenti, che credo sarà molto utile, ancor più delle FAQ). Mi riferivo solo e specificatamente a quanti mi inviano richieste relative a metodi di trading (propri o di altri) che esulano del tutto dalla nostra operatività. In questi casi mi è impossibile rispondere in maniera affidabile in quanto valutare con serietà un metodo di trading o un trading system richiede una serie di test accurati che necessitano molto tempo. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
I Trading Systems vanno seguiti, non interpretati è il solito discorso: se inizi a interpretare i segnali inserendo variabili del tipo “non si seguono quelli a cavallo delle trimestrali”, “non si seguono quelli con volumi medio/bassi”, “non si seguono quelli vicini allo stacco dei dividendi” ecc… ecc… si finisce per snaturare la logica (che va sempre valutata sul medio o lungo periodo) di un trading system… Oggi appare corretto quello che scrivi tu, ma in altri casi già successi tante volte in passato, si sarebbero perse delle occasioni succulente… D’altronde oggi se si guarda il chart di fiat prv si vede come il break di questa mattina era tecnicamente “da manuale”: doppio bottom + break pulito pulito con volumi… Purtroppo però la borsa non è geometria, è questione di statistiche di probabilità, e anche un break “da manuale” di quel tipo ha il 30 % circa di probabilità di essere annullato, e quando lo fa lo fa spesso violentemente proprio perché più il segnale è “da manuale” e più violento sarà il suo eventuale annullamento. E il “bello” è che pure la scelta di attendere e non fissare lo stop sui minimi è tecnicamente (statisticamente) corretta perché si getterebbe la spugna in una situazione di ipervenduto spintissimo, per questo i sistemi “volatility” come quelli di shotrading ignorano i supporti fissi e orizzontali. Alla lunga questo è un atteggiamento razionale, lo dice la statistica, ma è chiaro che nei casi come quello di oggi di becchi in faccia un’impennata di volatilità con il rischio domani di vedere sul monitor un gapdown da panico in apertura e a rimanere overnight ci vuole il pannolone…..this is the game…..questa sera tutto è nelle mani di Wall St… ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le fasi da mettere in preventivo (il drawndown) Cosa si può dire ancora..uno come Sergio potrebbe vivere comprando gente ambiziosa per quello che vale e rivenderla per ciò che crede di valere (vedi post deliranti dei giorni scorsi), e invece .."se la prende" col mercato e fa parlare i fatti . Se penso che la mia prima operazione con voi è stato il +24% su seat...e ora questa ! A questo proposito, visto che da domani si resetta tutto e si riparte avrei una domanda importante : anche negli anni scorsi, come succede spesso nei sistemi che cercano il trend, le migliori.. diciamo 5 operazioni hanno rappresentato il grosso del guadagno realizzato? Servirebbe saperlo, credo a tutti gli utenti nuovi, per gestire ancor meglio i segnali e la parte psicologica dell'operatività. Saluti e complimenti a tutti per i post, Vincenzo..non ti conosco ma sapendo cosa provi sono veramente contento contento per te !! Ecco...questa è una bella domanda, perchè in effetti è una cosa da mettere in preventivo: se la volatilità si mantiene alta può esserci una certa continuità e regolarità di gain medio/alti, messi comunque in preventivo i periodi di drawndown "fisiologico" (perchè anche quando il rendimento sale di parecchio, gli stop-loss tra le fasi di segnali "buoni" devono per forza esserci). Qui tutti per esempio ci ricordiamo di quando tempo fa sul TS1 facevamo gain con molta regolarità (botte da sempre + 9 % a segnale, molti su Stm) e solo saltuari e piccoli loss. Ma non è sempre così (e comunque era un mercato che ti metteva alla prova lo stesso, perchè si rimaneva dentro range di oscillazione da -10% a stop-loss...mentre eri sulle montagne russe...). Ma se la volatilità scende, oppure si muove a singhiozzo, può in effetti succedere che si verifichino fasi di si segnali successivi da piccolo gain-piccolo loss- piccolo gain- e poi...drawndown (serie di loss consecutivi, vedete i dati dei gain/loss consecutivi nella pagina "Rendimenti") Poi di colpo il il guadagno si concentra in una manciata di segnali. Sono le fasi più difficili per il trading (noi per esempio l'abbiamo passata per tutto il 2006). C'è modo di evitare queste fasi ? Sì, non facendo il trader. Nel senso che è proprio in quelle fasi che bisogna tenere a bada l'emotività, e non possiamo prevedere quando si riproporranno. E fa piacere che ne parliamo ora in giornate di "euforia" da guadagni short. Perchè è sempre meglio stare con i piedi ben piantati per terra. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Differenze tra i due Trading Systems Buongiorno Sig. Nardini, una curiosità da "novellino" di ShoTrading: in questo trend ribassista molto direzionale, non abbiamo avuto nuovi segnali su TS2 e "altri di breve" perchè non ne sono stati generati o forse rientra in una sua personale strategia? :)) Scusi se glielo chiedo, ma l'appetito vien mangiando...e sono curioso di natura... :)) Confermo quanto detto da Fabrizio M. aggiungendo che nel mio caso, per fortuna di siti che promettevano un buon trading (che invece era pessimo) ne ho "incontrati" solo due... poi ho conosciuto ShoTrading... e non c'è confronto, davvero tutta un'altra storia! La domanda quindi non contiene una critica (assolutamente!), c'è solo desiderio neanche troppo inconscio di recuperare tempo e soldi persi, ahimè, grazie ad autentici venditori di fumo....Un caro saluto La domanda è del tutto legittima (l'ho rivolta anche a me stesso :)). Per quanto riguarda l’attuale stato “flat” del secondo trading system vale sempre la solita spiegazione relativa anche alla differenza di rendimento tra i due sistemi (il TS1 “macina km”, nel senso che ha un rendimento molto alto, mentre il TS2 ha un buon rendimento ma parecchio più basso): sono due TS con atteggiamenti diversi, molto aggressivo il primo, più prudente il secondo. Il TS2 ama la volatilità medio/alta tanto quanto il TS1, ma deve avere alcune caratteristiche di stabilità, per questo in un momento particolare del mercato (come questo) ci ha fatto chiudere l’ultimo short (quello su Seat) in maniera prudente il 30 settembre (ma con un buon gain), mentre il TS1, più aggressivo, genera segnali con più frequenza e rimane dentro range a volte più ampi (e ci sta facendo godere molto con l’ampia discesa short su PC). ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Differenze di rendimento tra i Trading Systems e il resto dell'operatività […]Se non abuso troppo della Vostra disponibilità gradirei avere una spiegazione circa il rendimento del TS1 nei confronti dell'operatività di breve-medio: sul TS1 il rapporto tra operazioni vincenti sulle perdenti è quasi del 60% mentre le operazioni di B-M vedono un rapporto del quasi 80% a favore delle vincenti. Come si spiega questa differenza? Il pollo. Per quanto riguarda la differenza di rendimento tra TS1 e TS2: è una domanda "classica" e comprensibile. Copio/incollo qui sotto da vecchi post la risposta che diamo sempre: ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Contano i risultati non le disquisizioni sulla singola operazione Ma dico io.. caro il mio sig Nardini.. ma se li va proprio a cercare ste ciofeche di titoli come seat.. ma le piace cosi tanto? vabbè speculazione .. ma questa è proprio speculazione allo stato puro.. li l'azienda manco esiste..gli amministratori faranno solo trading per fregare i poveri imbecilli che ci mettono soldi dentro..per nn parlare poi dei volumi.. tutte le volte che sono entrato minimo uno slippage del 2-3% .. stamane per es sono stato eseguito a 11,33..da 11,1 che AVEVO L ORDINE dico.. una meraviglia..comunque continuo a fidarmi..fino a quando cè qualcosa in conto. dopodichè staro a guardare.. buon trading A TUTTI Nel Trading System 1 (esposizione pesante) sul “titolo ciofeca” queste sono le nostre operazioni chiuse negli ultimi 6 mesi (n.d.r. post del 2008): Non esistono "titoli ciofeca", esistono solo movimenti sui quali operare... Il problema è: lei ha seguito davvero la nostra operatività ? ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Seguire o "interpretare" le strategie Buongiorno, Sono abbonato da pochi giorni ed avrei un paio di domande sui segnali scattati in questi giorni. Prima domanda: nel caso per esempio di Fiat, una volta entrati e visto la posizione già in buon gain, il suo consiglio è comunque di rispettare i suoi livelli di stop oppure si può immediatamente alzare lo stop a pareggio? O meglio sempre attendere le sue indicazioni del giorni/i seguente/i? Stesso discorso per l'eventuale immissione di livelli/quantità per trailing profit. 1) Non seguire "alla lettera" i segnali operativi (stop compresi) equivale ad "interpretare" i sistemi, non a seguirli. Sul piano pratico sono portato a dirle che alla lunga potrebbe rivelarsi un approccio sbagliato, in quanto i nostri stop vengono valutati in base a molti parametri di analisi (in primis il range di volatilità), quindi "personalizzare" gli stop equivale ad ignorare tali valutazioni. E' anche vero però che nella teoria uno potrebbe essere in grado di costruirsi un proprio metodo di trading personalizzato "interpretando" i nostri stop in base alla propria propensione al rischio (per esempio rendendoli più stretti qualora siano larghi, in modo da avere un profilo di rischio più basso di quello che noi manteniamo). Ma tale scelta comporta in ogni caso la pianificazione di un metodo di trading proprio, basato su regole ferree di stop, quindi la costruzione di un proprio trading system che usa i nostri solo sistemi come "indicatori".
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