Mediobanca alle prese con i massimi di luglio

Nell'ultima analisi su MEDIOBANCA (MB), pubblicata il 18 luglio 2012 ("Mediobanca alle prese con i minimi"), scrivevamo che l'eventuale  acquisto  doveva essere valutato solo in caso di recupero dei minimi e  successivo  ritorno verso area 3 €.

Il titolo ha bucato i minimi di maggio 2012 per poi recuperare sopra (completando tra l'altro un pattern d'inversione molto simile a quello di ENEL, del quale abbiamo già parlato nei giorni scorsi). Si è riportato in area 3 €, ha "sentito" poco sopra tale livello di prezzo, per un giono o due, le resistenze (vedi congestione a bassa volatilità intraday evidenziata sul grafico col rettangolo azzurro) e ora si trova all'attacco dei massimi dello scorso luglio. In ottica di acquisto a questi livelli l'ideale sarebbe se il primo attacco, ora in corso in area 3,55, fallisse e andasse in leggera correzione. Questo permetterebbe una più agevole scelta del momento (timing) di entrata nelle sedute successive. Se invece effettua un deciso nuovo break rialzista sopra i massimi delle ultime sedute, accompagnato da volumi, può continuare la salita. In questo caso però sarebbe tecnicamente meno agibile "salire a bordo" e bisognerebbe fissare subito livelli prudenti di stop-loss, onde difendersi in caso di trappola rialzista.

(click sul grafico per ingrandirlo in nuova finestra)

N.B. - Queste analisi non equivalgono a dire "sale se sopra x, altrimenti scende se sotto y" basandosi su semplici supporti /e resistenze tracciate sui grafici. Qui analizziamo il rapporto tra tempo e prezzo al di là dell'analisi tecnica tradizionale, cercando di capire quando un break ha importanza e quando invece è da ignorare. E' una logica di lavoro diversa dalla classica analisi tecnica basata esclusivamente su ciò che è visibile ed evidente dai supporti/resistenze tracciati sul grafico.