STM e l’impulso da “mordi e fuggi”

 

Il 15 novembre pubblicavamo l’analisi “STM: i confini di ottobre e adesso area 5,1 €” spiegando che siccome si stava completando il conteggio sul nuovo ciclo di breve, si sarebbe verificato un impulso direzionale all’avvenuto break. Il 17 novembre STM rompeva quota 5,1 dando il segnale di inizio impulso short. Al momento eventuali posizioni al ribasso vanno protette fissando stop non più alti di area 5,09 (ancor più in basso se si vuole operare in maniera stretta sui movimenti di brevissimo).

N.B. queste analisi non equivalgono a dire "sale se sopra x, altrimenti scende se sotto y" basandosi su semplici supporti e resistenze statiche tracciate sui grafici. Qui ci muoviamo al di là dell'analisi tecnica tradizionale perchè vogliamo capire QUANDO un break ha importanza e QUANDO invece è da ignorare. Lo facciamo analizzando in maniera sistematica l'interazione tra fattore tempo e fattore prezzo, per mezzo di sistemi di conteggio statistico che si adattano dinamicamente alle variazioni di volatilità del mercato e alle conseguenti influenze sui cicli temporali.  E' una logica di lavoro diversa dalla classica analisi tecnica basata esclusivamente su ciò che è visibile ed evidente sul grafico.